Una protesi fatta di mattoncini? Ecco la guida di Christina Stephens

Un progetto nato per scherzo pubblicato sul suo blog video, ma l'autrice raccomanda: "Per favore non fatelo anche voi, non voglio vedervi cadere e farvi male!"

La protesi di Lego di Christina Stephens

Il mondo Lego offre infinite possibilità d'uso dove l'immaginazione di chi li progetta è l'unico limite reale. Technic e Mindstorm (e cioè la linea robotica programmabile) hanno aperto la strada a creazioni infinitamente complesse, ma la linea dei mattoncini a incastro vecchia maniera rimane un classico per chi è cresciuto a cavallo tra gli anni '80 e '90.

Con la semplicità del mattoncino "old school" si può fare un po' di tutto e ce lo dimostra in questi giorni anche Christina Stevens, una giovane terapista e ricercatrice nel campo medico di St. Louis, protagonista di un video in cui realizza una protesi artigianale per la sua gamba amputata sotto il ginocchio.

Christina spiega che il progetto è nato come una risposta a uno scherzo ricevuto nel suo laboratorio di ricerca:

"Una persona del mio laboratorio di ricerca mi ha suggerito ironicamente che avrei dovuto costruire una protesi fatta di Lego. Adesso ti prendo in giro io -- sono andata a casa e l'ho fatta. Per favore non fatelo anche voi, non voglio vedervi cadere e farvi male!".

Niente ingranaggi, pompe idrauliche, sensori, snodi e motori: la gamba di mattoncini di Christina somiglia più a una gamba di legno da pirata multicolore, e... sì insomma, non è esattamente un miracolo d'ingegneria (inutile dirlo, si rompe all'istante...).

Il progetto è apparso alcune settimane fa sulla pagina Facebook del suo progetto Amputee OT, in cui pubblica video informativi legati a tutto ciò che riguarda "cure, protesi, terapia, sedie a rotelle manuali, equipaggiamento medico", ed è esploso in modo virale finendo su blog e magazine di mezzo mondo.

Via | Amputee OT (Facebook)

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