Recensione stampante PLANon Printstik PS910

planon-printstik-ps910

Nei giorni scorsi vi abbiamo proposto l'unboxing della stampante PLANon Printstik PS910, oggi vogliamo raccontarvi le nostre impressioni sul prodotto.

Nella confezione, oltre alla stampante, sono inclusi una borsetta semi rigida, un piccolo manuale d'installazione, il CD con i driver ed il manuale in formato PDF, un cavo USB-MiniUSB avvolgibile ed il carica batterie MiniUSB, dotato nel nostro caso di spina americana.

Appena presa in mano la stampante l'impressione è che sia piuttosto pesante, in realtà si tratta di soli 460 grammi tutti concentrati in una solida barra quasi completamente di metallo delle dimensioni di 273 x 38 x 25 millimetri.

L'intero corpo macchina è composto essenzialmente da tre parti :
1) La meccanica della stampante vera e propria, alloggiata nella parte superiore.
2) Lo scomparto estraibile in plastica, alloggiato nella parte inferiore, che contiene il rotolo di carta termica, come quella utilizzata dai fax, equivalente ad una ventina di pagine in formato A4.
3) L'elettronica e la batteria al litio, non estraibile, alloggiati sulla destra.

Sul panello frontale si trovano il tasto di accensione ed il tasto per far avanzare la carta fino al punto desiderato, oltre a tre LED che indicano lo stato di funzionamento.

Il primo LED blu indica la presenza della connettività bluetooth.
Il secondo LED verde lampeggia quando la stampa è in corso.
Il terzo LED indica la carica della batteria con tre colori, rosso, arancione e verde.

L'installazione è piuttosto semplice ed ha funzionato alla perfezione su un notebook ed un UMPC entrambi dotati di connettività Bluetooth.

Una volta installati i driver tramite la procedura guidata presente nel CD autoinstallante, occorre effettuare il pairing Bluetooth della perifierica. L'operazione consiste nel cercare i dispositivi raggiungibili, tra questi ne verrà rilevato una denominato printstik 00ACD1, facendo doppio click su questo dispositivo verranno mostrate le connessioni disponibili, a questo punto basta attivare la connessione seriale inserendo il PIN della stampante.

L'inserimento del PIN viene richiesto tutte le volte che si riavvia il PC o la stampante, cosa abbastanza fastidiosa, ma può essere disattivato impostando la connessione come non protetta, in questo modo se la stampante viene impostata come predefinita sarà possibile lanciare direttamente la stampa con un solo click senza ulteriori conferme.

Ovviamente si può utilizzare la stampante anche tramite connessione USB, che tra l'altro alimenta e ricarica anche la batteria interna.
La ricarica completa avviene in circa 30 minuti e permette di utilizzare la stampante per 180 minuti, quindi molto di più dell'autonomia del rullo da 20 pagine.

La stampa, come detto, avviene su carta termica, quindi è solo in bianco e nero, con i livelli di grigio simulati con una retinatura più o meno fitta.

Il produttore afferma che un foglio A4 può essere stampato in soli 20 secondi, ma dalle nostre prove questo avviene solo nel caso sia presente solo del testo ben spaziato. Mediamente una pagina con piccoli elementi grafici, come i bordi di una tabella, viene stampata in circa 60 secondi.

Molto interessante la funzionalità, attiva di default, di risparmio della carta, che permette di stampare solo il testo effettivamente presente nella pagina A4, evitando così di sprecare la preziosa carta termica.

In definitiva il prodotto appare robusto e funzionale, sicuramente adatto ad un utenza che fa della stampa in mobilità una priorità.

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: