Recensione Imation Apollo: hard disk esterno autoalimentato da 320 GB

Hard Disk esterno autoalimentato

Eccoci con un nuovo hard disk portatile, in particolare oggi vi presentiamo la recensione dell'Imation Apollo da 320 GB.

In virtù della caratteristica di portabilità, l'Apollo si presenta con una confezione ridotta all'osso: hard disk, cavo USB e manuale. Seguendo un'usanza sempre più condivisa, infatti, il software per la sincronizzazione e il backup automatico è incluso direttamente nell'hard disk, che viene individuato senza problemi sia da Windows Xp che da Vista e Mac.

Il cavo USB presenta una doppia connessione, così da rendere operativo l'hard disk su tutti i sistemi sfruttando il secondo connettore USB per l'alimentazione aggiuntiva; nelle nostre prove è sempre stato sufficiente il connettore USB dati/alimentazione.

Hard Disk esterno autoalimentato
Hard Disk esterno autoalimentato
Hard Disk esterno autoalimentato

Passando all'estetica, l'Apollo si presenta abbastanza compatto e con una buona qualità costruttiva. Anche il design è curato, grazie alla parte anteriore nera satinata e agli inserti cromati. L'unico aspetto negativo è la sensazione che si ha quando lo si tiene in mano: il peso di 250 grammi "cozza" leggermente con le dimensioni, facendocelo sentire troppo leggero rispetto a quanto ci aspetteremmo.

Uso e funzionalità

Al primo collegamento, dopo qualche secondo necessario per il riconoscimento, l'hard disk ci mostra il software preinstallato, in modo da poterlo avviare subito per schedulare i backup e settare le opzioni. Come già anticipato, la compatibilità è sia per Windows e per Mac, con funzioni analoghe per le due versioni del software.

L'interfaccia del Total Media Backup, software di ArcSoft, risulta piacevole e estremamente semplificata, con l'intento di poter essere utilizzata facilmente anche dai meno esperti.

Oltre alle funzioni di Backup e Restore, la suite offre una serie di funzioni aggiuntive, tra cui la creazione di CD dati, di dischi di avvio e la formattazione/riscrittura dei dischi rimovibili.

Hard Disk esterno autoalimentato

Particolare attenzione è stata posta infine ai dati multimediali, con la possibilità di masterizzare CD, creare compilation e registrare video DVD.

A nostro parere, ormai, i tempi del CD/DVD sono finiti, specie considerando l'avvento di hard disk esterni e chiavette USB; l'inclusione di queste opzioni, però, è sempre utile e rende il prodotto più completo.

Tornando all'hardware, l'Apollo durante i test si è sempre comportato bene, garantendoci una buona velocità di trasferimento grazie all'USB 2.0 e rendendosi utile come hard disk "da passeggio" per via del peso ridotto e dell'assenza della necessità di un alimentatore esterno.

Un appunto che dobbiamo fare ai costruttori di hard disk (non solo Imation), è quello del cavo USB: spesso, infatti, prodotti come questo sono destinati ai portatili e netbook, perchè non creare un connettore USB integrato nello chassis in modo da eliminare la necessità del cavo e unire i vantaggi di una penna digitale con quelli di un hard disk capiente?

Questioni di cavi a parte, bisogna segnalare un piccolo inconveniente che ci è occorso durante i test. Passati da un PC ad un altro, al primo collegamento tutti i dati nell'hard disk erano spariti, facendoci temere il peggio. Riavviato il PC e ricollegato il drive, però, abbiamo trovato tutto come prima, probabilmente si trattava di uno dei tanti capricci di Windows.

Conclusioni

In conclusione l'Apollo si è rivelato un ottimo drive, affidabile, con un buon corredo di software e molto leggero, anche se le dimensioni, secondo noi, potrebbero essere ridotte ulteriormente.

La versione da 320GB viene venduta ad un prezzo intorno ai 120€, tutto sommato in linea con la concorrenza. Le versioni da 250 e 160 GB, invece, costano rispettivamente 80 e 95€ circa.

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