Intel, processori di quarta generazione Haswell presentati al Computex 2013

Ecco i nuovi Haswell, presentati ufficialmente al Computex. Tra grafica rivoluzionata e batterie che durano il 50% in più sembra quasi superfluo parlare anche di quanto siano più veloci dei predecessori - Anche perchè in alcuni casi non lo sono affatto.

Abbiamo già visto relativamente da vicino i nuovi processori Core "Haswell" di Intel. Fra leak, preview e pre-presentazione del pre-Computex 2013 (un sacco di “pre”, qui!) si sapeva quasi tutto. Quasi, questa è la parola chiave: mancavano le spiegazioni su alcune delle feature più importanti e sui piani di Intel per lo sfruttamento di questi nuovi processori. Che sono più rivoluzionari del previsto, anche se basati sugli stessi processi produttivi degli Ivy Bridge.

Da ultrabook a tablet, Intel vuole cambiare il mercato

Abbiamo già visto con gli Ivy Bridge (i primi ad usare la tecnologia 22 nm Tri Gate 3D ancora presente negli Haswell) che il piano di Intel per cambiare il mercato del PC coinvolge l’abbandono di una sterile corsa alle prestazioni elevate, che interessa poco i consumatori, per passare ad uno sforzo che potremmo quasi definire di “terraforming” del mercato. Intel vuole cambiare forma e scopo di quello che producono i grandi marchi dell’elettronica, e ha creato dei processori che condizioneranno le scelte di tutta l’industria.

In definitiva, per affrontare la potenza dei piccoli, risparmiosi ARM, Intel ha intenzione di creare CPU che sono sì più potenti del passato, ma soprattutto sono versatili e efficienti nello sfruttamento delle risorse energetiche. La multinazionale vuole comprimere i processori e compattarli affinchè un intero PC possa stare dentro un tablet, e con Haswell sta iniziando a riuscirci: veri ultrabook ed ancora sistemi ibridi due-in-uno che riescono a concentrare tutto in una tecnologia che se non è ancora mobile ne risulta quasi indistinguibile.

Molto meno desktop, quasi tutto laptope tablet

Abbiamo già visto molto degli Haswell e vi rimandiamo all’articolo precedente. Oggi parliamo delle feature presentate da Intel e di quello che ci porteranno nella prossima generazione di computer super compatti.

  • C’è una sola CPU desktop, un Core i5 a risparmio energetico, mentre ci sono 16 CPU di serie U, Y e M pensate per laptop, ultrabook e tablet di grosse dimensioni per il mercato consumer
  • I processori Intel di quarta generazione offrono un miglioramento della durata della batteria del 50%, un toccasana per gli ultrabook ed i tablet, che in alcuni casi raggiungeranno le 9 ore di utilizzo e i 13 giorni di standby
  • Gli Haswell con la grafica Intel Iris sono il doppio più performanti a livello grafico della generazione precedente - la grafica integrata Intel non sarà più un marchio che allontana i gamer, parrebbe. Alcuni di questi sistemi saranno buoni per avere performance decenti da giochi non troppo esagerati o per lavorare con il CAD senza troppi pensieri
  • Ora esiste lo stato di “active idle”, che consente di fare di più mentre la CPU è in “sleep” e ad essa di tornare attiva in meno tempo
  • Nella gamma ci saranno sistemi “system on a chip” capaci di grande compattezza. Sarà possibile mettere tutto “dietro al display”, creando sistemi trasformabili o staccabili e tablet molto più performanti
  • In molti casi le performance “pure” degli Haswell non sono particolarmente superiori agli Ivy Bridge. La maggior parte dei miglioramenti sono sulle feature, dato che questo livello di sviluppo è stato pensato per ottimizzare i processi produttivi già esistenti.
  • Intel Atom, nuovo natia 22 nm

    Intel ha presentato anche un SoC della sua gamma Intel Atom creato con tecnologia a 22 nm. Questa nuova “bestia” sarà sfruttata dai tablet della prossima generazione - basato sulla microarchitettura Intel Silvermont, si tratta di un quad-core che promette batteria con durata prolungata del 50%, il doppio delle prestazioni, grafica migliorata e compatibilità non solo con Android ma anche con - udite, udite - Windows 8.1.

    A quanto pare l’idea di Intel è di sviluppare una base tecnologica molto solida per tablet e smartphone. Questo mercato sarà indubbiamente vitale per il futuro della multinazionale. Vedremo i nuovi Atom questo inverno, attorno a Natale, quando entreranno nei loro primi tablet.

    Via | Cartella stampa

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