Google Glass, il Congresso USA chiede a Larry Page garanzie sulla privacy

Il Congresso USA ha scritto a Larry Page per chiedere risposte chiare, precise e concrete sul problema "privacy" dei Google Glass

Google Glass Prima o poi sarebbe successo, era inevitabile: che i Google Glass garantiscano poco e niente sul versante "privacy" è evidente, a tal punto che non sono state poche le reazioni negative dei consumatori (c'è stato chi, per esempio, ha già vietato l'utilizzo degli occhiali nel proprio bar: ma è solo uno dei tanti casi).

Il Congresso USA ha perciò deciso di intervenire, inviando una lettera a Larry Page e chiedendo maggiori garanzie a Google: se gli occhiali si diffondessero in tutto il mondo - chiedono, in estrema sintesi, gli Stati Uniti - quanto sarebbe a rischio la privacy? Page aveva già cercato di calmare gli animi, senza ottenere risultati soddisfacenti: in fin dei conti, si limitò soltanto a fare pressione sul buonsenso.

Ecco perché nella lettera si può leggere che il Congresso è

"incerto sui piani di Google per integrare la tutela della privacy nel dispositivo: a troppe domande non è ancora stata fornita una risposta".

I politici si chiedono, in particolare, come

"Google prevede di impedire ai Glass di raccogliere involontariamente i dati dell’utente senza permesso".

Anche la capacità di riconoscimento del viso è fonte di grande preoccupazione: il Congresso vuole sapere se le applicazioni saranno in grando, in qualche modo, di evitare tale sgradevole circostanza.

Le domande sono state formulate; Page avrà tempo di rispondere (bene, si spera) fino al 14 giugno: cosa succederà?

Via | The Verge

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