Nuovi Chromebook e Androidbook da 200$ in arrivo nel 2013, anche da Asus

Samsung, Asus, HP e Acer preparano con Google nuovi laptop con Android e Atom, e intanto torna vivo l'interesse anche per Chromebook: nuovi modelli in arrivo anche da Asus.

Samsung Chromebook

Quel robottone cromato e gigante eretto nel campus di Google aveva fatto sperare a una convergenza tra Android e Chrome OS, ma nonostante la smentita di Schmidt pare che Android in un modo o nell'altro diventerà il sistema operativo di base per una nuovo ondata di laptop touchscreen basati su Atom.

Android e Chromebook per nuovi laptop a basso costo

Ce l'aveva garantito già Intel nelle scorse settimane, con una dichiarazione del CEO Paul Otellini che parlava di dispositivi molto economici (dai 200 ai 500$) pensati per arginare la diffusione virale di "ARMdroid", un accoppiata letale che sta portando via quote di mercato considerevoli al gigante dei chip x86.

I nuovi Androidbook, così li chiama DigiTimes, sarebbero già in sviluppo presso Samsung, Asus, HP e Acer, e secondo una fonte menzionata dal magazine taiwanese "aiuteranno a mantenere una forte pressione su Microsoft, forzandola a prendere approcci più cauti sia con la fornitura di licenze che con il suo ingresso nel business dell'hardware". E pare evidente che qui si sta parlando dei costi delle licenze di Windows 8/RT e dell'arrivo (poco gradito) dei tablet Surface e Surface Pro.

Anche Asus salta sul vagone Chromebook

Oltre a questi "netbook 2.0" la seconda metà del 2013 ci riserverà anche dei nuovi Chromebook, non solo dai soliti nomi ma per la prima volta anche da Asus. Un modello di fascia altissima come il (folle) Chromebook Pixel di Google da 1300$ o qualcosa di più accessibile come i modelli di Acer da 199$?

Difficile fare previsioni con così poche informazioni a disposizione, ma se consideriamo che 2 anni di Chromebook fino ad oggi ci hanno restituito una quota di mercato inferiore a quella di Windows RT (ormai universalmente considerato come un flop), non siamo molto eccitati all'idea.

Via | DigiTimes

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