Paytouch, un sistema di pagamento basato sulle impronte digitali

Paytouch potrebbe modificare il modo di fare la spesa in futuro. Questo sistema si basa sulle impronte digitali e segna un cambio di passo rispetto ai sistemi di pagamento “fisico”, che non hanno subìto molti aggiornamenti negli ultimi dieci, a differenza di quanto si è visto in quelli elettronici.

Per sbarazzarsi dei vincoli di carte di credito, assegni o contanti, si sta lavorando su nuove soluzioni che offrano naturalezza e sicurezza nelle transazioni.

Due sensori biometrici

Paytouch è un'idea futuristica. Si presenta come un terminale dotato di due sensori biometrici. Il metodo è semplice: basta registrarsi e collegare la carta di credito alle proprie impronte digitali per lavorare utilizzando le dita come canale di riconoscimento, al riparo da ogni genere di rischio.

Le impronte digitali sono utilizzate per identificare l'account, con la garazia della loro univocità, ormai conclamata. Così si potranno effettuare le normali operazioni eseguite con la carta di credito, senza portarla dietro, evitando le implicazioni che questo comporta (può essere rubata o smarrita).

Ovviamente perché tutto funzioni è necessario che il punto dove si effettua l’acquisto sia dotato del sistema, ma la stessa cosa vale per gli altri metodi di pagamento, quindi se la diffusione sarà capillare, non è difficile ipotizzare una comodità ad ampio raggio.

Diffusione l'anno prossimo

Lo sbarco su vasta di Paytouch è previsto nel 2014, ma ci sono tante cose ancora da verificare prima di accreditare per buona la previsione della sua estensione territoriale. Con questo metodo, il sistema NFC (Near Field Communication, ossia 'Comunicazione di prossimità'), che fornisce connettività wireless (RF) bidirezionale a corto raggio (fino a un massimo di 10 cm), potrebbe invecchiare prima del previsto. Giusto ricordare che PayTouch è un'idea partorita da un’omonima start-up spagnola.

Via | Generation-nt.com

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