Netbook, morte certa nel 2015 a causa dei tablet

Se il mercato dei tablet sta mettendo a rischio quello dei Personal Computer, figurarsi quello dei netbook

netbook Continua l'inesorabile decadenza dei dispositivi che non siano tablet: sono i netbook, questa volta, a dover lasciare il posto alle tavolette. Le stime di IHS non presuppongono nulla di buono: la società ha ipotizzato la morte, a suo avviso certa, dei dispositivi, a causa di un mercato in forte espansione e difficilmente contrastabile persino dai Personal Computer; è risaputo, infatti, che gran parte degli analisti credono che i PC, pur non scomparendo dalla circolazione, dovranno dividere il loro mercato con i dispositivi portatili.

A lanciare l'idea della tavoletta è stato Steve Jobs con iPad, che, come qualsiasi altro tablet, supera il netbook in quanto a display (con touchscreen), dimensioni, autonomia e accensione. Tutto questo, ovviamente, nonostante il prezzo, l'assenza di una porta USB e l'impossibilità di riprodurre contenuti in flash. Nel 2010, insomma, qualcuno era schierato a favore delle tavolette; qualche altro, invece, decisamente contro, e sono stati proprio questi ultimi a doversi ricredere: la trovata di Steve Jobs si è rivelata una genialata e, anche se Apple non domina incontrastata per via della concorrenza, non si può certo dire che i tablet non abbiano cambiato la vita tecnologica degli individui.

Solo altri tre anni di vita per i netbook


Nel 2010 sono stati venduti 32.14 milioni di netbook; nel 2013, le previsioni parlano di 3.97, un bel 72% in meno rispetto al 2012; ma le stime - facciamo riferimento sempre a quelle di IHS - continuano fino al 2015: solo 264.000 di netbook fra due anni; morte certa, fra tre (a meno che le aziende non si regolino e adottino delle strategie in grado di sorprendere e sbaragliare la concorrenza, ma, in questo caso, farebbero prima a chiudere). Quali sono, invece, i vostri pronostici?

Via | Latimes

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