IDC: "mercato PC crollato, colpa di Windows 8". Sarà vero?

L'osservatorio di analisi del mercato IDC ha dichiarato che la colpa del tracollo del mercato PC sia tutta di Microsoft. Onestamente, è più probabile pensare ad una migrazione di massa dell'utenza verso i tablet.

IDC sembra piuttosto sicura di se stessa nel dichiarare le cause dell’ormai evidente, drammatico tracollo del mercato dei PC. La colpa, dice l’osservatorio di analisi del mercato, giace tutta sulle spalle di Microsoft e di Windows 8.

Dopo decenni, i gusti cambiano

Il PC è stato orma detronizzato da una comunione di cause inarrestabili. Al primo posto mettiamo lo spostamento sul mercato mobile dell’utenza, che si trova ormai a bramare un sottile, leggero tablet per fare le stesse operazioni che prima richiedevano un PC. Anche un portatile non riesce a rivaleggiare con la comodità di uno di questi apparecchi, ormai piuttosto economici, dotati di una comoda interfaccia touch.

In secondo luogo, il PC è sceso in una spirale di prezzi al ribasso, in cui le grandi compagnie di assemblatori hanno fallito nel tenere il passo con i concorrenti orientali.

Per completare il quadro, un PC perfettamente in grado di fare il suo dovere costa poche centinaia di euro, e cosa ancora peggiore un computer comprato 5 anni fa continua a funzionare bene e offre poco di meno del suo rimpiazzo più aggiornato.

I top di gamma sono appannaggio esclusivo dei gamer o dei professionisti con necessità particolari.

IDC punta gli occhi sul capro espiatorio perfetto

Secondo IDC, le cui opinioni sembrano straordinariamente miopi, la colpa principale è invece di Windows 8. Gli utenti vedrebbero nei tiles dell'interfaccia di Windows 8 una seccatura, o una tale somiglianza con i sistemi dei tablet da indurli a comprare uno di questi sfiziosi apparecchi.

Da questa equazione deriva un risultato piuttosto particolare: che Windows 8 è complice nel rallentamento del mercato proprio perchè avvia l'utente verso i dispositivi mobile. Microsoft, dal canto suo, ha invece fatto di tutto proprio per fare da ponte tra i vari device e fornire una risposta unica capace di adattarsi a tutti i mercati, e con Windows Blue cerca di iniziare la "fusione" vera e propria tra i sistemi operativi - tutti quanti condividono infatti lo stesso kernel.

Secondo IDC, Microsoft si trova davanti a scelte difficili. Questo non lo può negare nessuno, ma francamente non credo che ci siano molte alternative. Indietro non si torna.

Via | Computer World

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