Acer Aspire S7 Helium 11.6", un ultrabook touch con Windows 8 messo alla prova

Ho passato più di una settimana a contatto con l’Acer Aspire S7 Helium 11.6", un ultrabook dotato di touchscreen, e se devo dire la prima cosa che mi passa per la testa è: “Non avrei mai detto che sarebbe stato così comodo”.

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Per darvi un po’ di background, i miei due PC sono un vecchio, usatissimo MacBook Pro di un lustro fa, che ho sfruttato fin quasi alla (sua) morte ed un nuovo, rutilante desktop replacement by Asus, un bel mastodonte. Non ho mai apprezzato gli ultrabook, ed in particolare ho sempre guardato con sospetto questa genia "meticcia" di portatili con il touchscreen. Fino adesso - Perché, ve lo anticipo, il mio giudizio sull’Aspire S7 è piuttosto positivo.

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A cosa serve un PC tanto compatto? La riflessione se la sta ponendo anche il mercato, ormai cannibalizzato dai tablet. Eppure un ultrabook è un’ottima macchina, ed è anche un apparecchio razionale. E quello che ci presenta Acer è un ultrabook per definizione: descrivendolo si descrive una delle macchine top di questo segmento. Partiamo dall’obbligatoria scheda delle caratteristiche.

Acer Aspire S7 Ultrabook, le caratteristiche

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  • Processore: Intel Core i5
  • Sistema Operativo: Windows 8 Pro 64-bit
  • Memoria: 4GB DDR3
  • GPU: Intel HD 4000
  • Display: 1920 x 1080 IPS 11.6” Full HD multi-touch
  • Spazio di archiviazione: 128GB SSD
  • Connettività: Wi-Fi, Bluetooth, HDMI, USB 3.0, SD card reader
  • Batteria: 4-cell più un'unità esterna 2-cell.

Sottilissimo e leggero: lega d’alluminio sotto alle dita

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Una volta aperto l’imballaggio, composto da piccole intelligenti scatoline che si incastrano una nell’altra, ci ritroviamo in mano un microscopico portatile, che sembra tanto un blocco sottile di alluminio con una spazzolatura decorativa e molto piacevole al tatto.

Aprirlo non è facilissimo, la prima volta. Il sistema di chiusura è piuttosto solido, e la fessura per le dita è molto, molto stretta. Si capisce quasi subito “il trucco”, ma facendolo provare a più persone la perplessità è stata generale.

Una volta aperto, la sensazione di eleganza, lusso e solidità colpisce immediatamente. Non c’è un pezzo fuori posto e gli accoppiamenti sono eccezionalmente curati. Non solo. Non ho mai tenuto in mano un portatile così dannatamente sottile e curato, nemmeno se parliamo di quelli della "mela". La tastiera è la più comoda che abbia mai provato su un portatile compatto, e fa dimenticare di colpo gli anni sprecati a soffrire su un netbook di plastica scricchiolante.

Questa tastiera è davvero tutta un’altra roba: i tasti sono ben divisi e belli larghi. La sensazione alla scrittura è piacevole, solida, con il livello di resistenza giusto. L’unico difetto è il gioco: i tasti si fermano dopo un “viaggio” estremamente breve. Con uno spessore totale di 12,5mm, suppongo fosse davvero impossibile ottenere qualcosa di meglio da questa tastiera, che purtroppo resta quasi “piatta” anche a tasti premuti.

Un display touch ultra denso, per una super definizione

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L'impatto con il display 1080p di questo ultrabook è stato un po' traumatico - ma è solo stata una questione di modifica delle impostazioni. Inizialmente, infatti, la risoluzione era così elevata da rendere microscopici i font, specie in modalità desktop. Una volta trovati i setting corretti, tuttavia, l’effetto è risultato molto gradevole, anche se Windows 8 non gestisce ancora lo scaling dei font in modo del tutto ottimale come ci ha detto Luca nella sua recensione del Dell XPS 12.

La seconda cosa che mi ha lasciato perplesso è l’interfaccia touch su un portatile “regolare”. Io uso già Windows 8 e non sento particolarmente la mancanza del touch, perché so gestirmi ormai abbastanza bene senza. Trovo per esempio comodissima la funzione di Snap, anche usando pesantemente la modalità desktop per lavoro. Nonostante l’iniziale ritrosia a toccare lo schermo, a distanza di una giornata mi sono trovato sempre più a mio agio, muovendo documenti e Snap in giro. Come capita con i tablet, bisogna ovviamente fare attenzione a tenerlo pulito con un apposito panno in microfibra!

L’interfaccia del desktop, va detto, non è ancora perfettamente adatta ad essere manipolata da delle dita, giocoforza più tozze di un preciso mouse, ma nonostante i problemi, al terzo giorno mi chiedevo a cosa servisse il touchpad alla base della tastiera. Il display è facilmente inclinabile e si può usare con comodità il touchscreen dappertutto, anche tenendo l’ultrabook sulle ginocchia. Ovviamente, al contrario di un normale tablet vi potete scordare di usarlo in modalità portrait.

”Viaggia bene”, ma la batteria dura quel che dura

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L’Acer Aspire S7 Helium non fa rimpiangere un portatile più potente, salvo che nelle situazioni più estreme come i videogiochi dalla grafica proibitiva. La sua CPU Core i5 Ivy Bridge divora film a 1080p come se fossero biscotti, apre programmi in fretta e non dà mai il minimo accenno di rallentamenti. Purtroppo l’ottimo display sembra richiedere qualche sacrificio. Non sono riuscito a spremere un’intera giornata lavorativa da questo ultrabook, ma con un uso intenso sei o sette ore sono il massimo. Fortunatamente c’è la batteria secondaria ed il caricabatterie non è affatto voluminoso.

Conclusioni

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l’Acer Aspire S7 Helium è una macchina comoda e leggerissima, con un processore vivace ed un display molto piacevole da usare. Windows 8 si integra bene con l’esperienza: anche se inizialmente sembra di non sentirsi mai perfettamente a proprio agio, in realtà la sensazione svanisce con il passare del tempo. Sicuramente questo ultrabook è perfetto da infilare in uno zaino o in una valigetta, ed è un compagno valoroso per qualsiasi pendolare o studente, dato il robusto corpo in alluminio e la memoria di archivio sotto forma di SSD.

La componentistica e le finiture sono da prodotto premium e "fanno girare le teste" in un luogo pubblico: fa un’ottima figura in qualsiasi situazione ed è tutto solido fino all’ultimo dettaglio. In definitiva ci troviamo di fronte ad un vero e proprio “re” tra gli ultrabook, un apparecchio che non teme rivali tra quelli della sua stazza.

Possono essere mosse solo quattro critiche:

  • La tastiera non consente di battere in completo comfort a causa dei tasti dal gioco troppo limitato, ma è questione di abitudine
  • La batteria lascia leggermente insoddisfatti per la durata
  • L’interfaccia “mista” con Windows 8 è comunque un compromesso, e resta intrappolata tra il mondo dei PC e quello dei tablet
  • Il prezzo è da capogiro: parliamo di circa €1300. Quanti sono disposti a spendere così tanto per un PC ultra-portatile?

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