Ouya pronta ad essere spedita ai "backer", saranno beta tester per la piattaforma

Anche io sono uno dei fortunati 50.000 che riceveranno le prime Ouya, ormai pronte ad essere spedite ai backer. Per chi non se le ricordasse, queste piccole console sono costruite attorno ad un processore Nvidia Tegra 3, chiuso in un involucro di alluminio spazzolato.

Si tratta insomma di un apparecchio che porta il mobile gaming al nostro televisore, nato per stimolare gli sviluppatori di giochi indipendenti e creare una piattaforma che avvicini i gamer ai creativi di questo media.

Il crowdsourcing ha avuto successo



La campagna di Kickstarter che ha raccolto fondi per questo progetto ha avuto un successo travolgente. Era necessario poco meno di un milione di dollari e ne sono arrivati 8 e mezzo. Da quel momento in poi la tabella di marcia è stata serratissima, e con mia enorme sorpresa questa notte mi è stato comunicato che l’Ouya è pronta senza ritardi.

Chi ha deciso di finanziare il progetto tramite crowdsourcing riceverà l’Ouya con due mesi d’anticipo - e alla fin fine farà da beta tester per il software. Secondo le parole degli sviluppatori, sarà necessario fare un update nel momento stesso in cui accenderemo l’Ouya e la connetteremo. La versione definitiva (di fatto identica), che sarà ordinabile online e visibile dal vivo tramite alcune catene di informatica multinazionali, arriverà in giugno.

Come si comporta: grandi aspettative



Secondo gli sviluppatori che hanno già messo la mano sul kit, l’Ouya è un ottimo prodotto. Il pad è funzionale e comodo, ma la macchinetta è in realtà compatibile con qualsiasi altro pad Bluetooth.

Il parco di titoli disponibili al momento supera i cento. La maggior parte sono titoli Android, che avevano bisogno di poco lavoro di conversione (l’Ouya è un dispositivo Android!).

L’interfaccia viene definita minimale ma funzionale. Per il momento i download e lo store sono semplicemente il Google Play. All’inizio va benissimo, ma in questi due mesi vedremo arrivare una piattaforma dedicata. Ci sarà una nuova voce sul menù: Discover. Si tratta dell’interfaccia social, in cui gestire i nostri titoli e le interazioni basate su di essi, come ad esempio il meccanismo di voto che dichiarerà la popolarità di ciascun gioco.

Problemi e difetti conosciuti



Nel rutilante mondo del crowdsourcing è tutto un prototipo e l’Ouya non è differente. Finora i due problemi riscontrati sono la scarsa qualità dei grilletti laterali del pad ed un eccessivo lag della risposta tra il suddetto e la console. Il primo problema non può essere risolto per chi i pad li ha già. Quanto al secondo, Nintendo ha lottato con le stesse cose con la sua Wii U. Sono abbastanza certo che dopo qualche upgrade andrà tutto più liscio.

O almeno, diciamolo, spero che le cose migliorino prima del prossimo ciclo di upgrade hardware, altrimenti mi sentirò decisamente preso in giro.

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