Apple prepara una iTV ad altissima risoluzione Ultra HD 4K

Apple iTV UHD 4K

 

Arriva o non arriva? Se ne parla da mesi ormai: prima la nuova TV di Apple era data per certa nel 2013, poi l’ipotesi pareva essere svanita. Ora torna prepotentemente alla ribalta quella che potrebbe essere la TV del futuro secondo Cupertino, uno degli ultimi lasciti del compianto Steve Jobs, oggetto del desiderio che dovrebbe rivoluzionare il nostro salotto con un modo tutto nuovo di vedere la televisione.

4 volte la risoluzione full HD


Nulla a che vedere con gli attuali full HD da solo 1920 x 1080 pixel, superati dai nuovi pannelli denominati 4K (ossia 4 volte la massima risoluzione attuale) con la bellezza di 3840 x 2160 pixel, delizia per gli occhi, a patto che ci siano gli adeguati contenuti. E già nel 2013, probabilmente nell’ultimo trimestre, oppure i primi mesi del 2014 ci potrebbe essere il debutto ufficiale di uno dei dispositivi più attesi non solo dell’anno ma di sempre.

Internet, foto, video, giochi


Contenuti iperdefiniti ma anche comandi vocali (Siri?) e gestuali per un oggetto destinato a cambiare per sempre uno dei pochi mondi che Apple ancora non ha interessato, dopo aver segnato i computer, la musica e la telefonia mobile. Internet, giochi, musica, video, foto: una miriade di contenuti per centralizzare la vita digitale dell’utente in un unico dispositivo che raccoglie tutti quelli che già esistono e interagiscono con lei.

Le voci si alzano da est


Da oriente, come sempre, le voci che la riguardano. LG e Samsung i fornitori dei pannelli UHD, assemblati dalla solita mega fabbrica di Taiwan, la Foxconn. Presentazione, caratteristiche e prezzi? Oh no, nulla di tutto questo prima di un keynote che le sarà senza dubbio dedicato ma è ancora difficile dire se e quando.

Grande, ennesimo, successo oppure buco nell’acqua in un settore che pare essere davvero molto lontano da quello in cui la mela ha operato fino ad ora? Quel che è certo è che gli altri non stanno a guardare e già stanno studiando soluzioni analoghe, pronti a mostrarle a tempo debito, per non correre il rischio di farsi trovare impreparati.

Via | CNET

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