Ricercatori creano cavi a fibre ottiche che raggiungono (quasi) la velocità della luce

La luce viaggia alla sua massima velocità solo nel vuoto, ed è con questa idea che un team di ricercatori dell’Università di Southampton ha creato un nuovo tipo di fibra ottica cava, capace di permettere il passaggio dei dati a velocità relativistiche.

Un cavo fatto d’aria



Attraverso il vetro siliceo che riempie le normali fibre ottiche, infatti, la luce viaggia il 31% più lentamente che nel vuoto. La luce viaggia bene attraverso l’aria, come forse avrete potuto intuire.

Il lavoro è frutto delle fatiche dell’italianissimo Francesco Poletti e del suo team di ricercatori, che hanno lavorato per risolvere il problema più grave di questo metodo: piegare il cavo. La risposta è stata di creare un sottilissimo rivestimento interno che fa da “condotto fotonico”. La perdita è risultata essere di 3,5 dB/km, e la lunghezza di banda di 160 nm.

La latenza è così bassa che quella del team è risultata essere la maggior velocità di trasmissione mai registrata, 73,7 terabit al secondo, pari a 10 terabyte di dati al secondo.

Velocità utili a tutti?



Non farò l’errore di definire questa tecnologia inutile al solito “uomo della strada”, però è evidente che non vedremo delle fibre come queste nelle nostre città per molto tempo, se mai. La tecnologia è costosa ed utile specialmente ai super computer che devono distribuire il carico e gestire volumi di dati enormi.

Un altro possibile campo in cui sarebbe utile è la finanza: molte delle transazioni più remunerative al giorno d’oggi si giocano sui centesimi di secondo e sono aiutate e rese possibili da computer e collegamenti ad alta velocità.

Via | Extremetech

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