Google Doodle, l’8 Marzo e la Festa della Donna

Quella che cade oggi, e alla quale Google ha dedicato uno dei suoi Doodle, è sicuramente una delle ricorrenze di più alto profilo a cui andiamo incontro durante l’anno, ovvero quella comunemente conosciuta come “Festa delle Donne”.

La giornata prevede pochi rituali ben definiti di cui sicuramente il dono di un mazzo di Mimose è il più emblematico. Per il resto si sprecheranno di certo gli auguri.

Il il termine “ricorrenza” è sicuramente quello più adatto a definire questa data che di festoso non dovrebbe aver niente, almeno non secondo il significato che assumono le più comuni festività che punteggiano il nostro calendario.

L’idea e lo scopo alla base della Giornata della Donna sono quelli di stabilire un punto fermo che sia utile a tenere alta l’attenzione su quelle che sono state, sono e dovranno essere le conquiste dell’universo femminile nella lotta contro abusi e discriminazioni sessuali, professionali o, in generale, sociali.

Una delle lotte alla nascita della prima manifestazione di questo tipo, riguardava il diritto al voto per le donne, cambiamento radicale in corso durante i primi anni del 1900. Fu proprio durante il 1908 che il termine Giorno della Donna fu usato per la prima volta, chiamando così la conferenza del Partito Socialista a Chicago presieduta da Corinne Brown ed a cui furono invitate tutte le donne.
I punti del giorno, naturalmente, furono quelli sopraccitati: discriminazioni in ambito lavorativo, discriminazioni sessuali e suffragio universale.

Per quanto riguarda il nostro Paese, invece, vediamo introdotta la mimosa come simbolo della manifestazione ed indicato l’8 marzo come data ufficiale della ricorrenza. La prima vera celebrazione della “Festa delle donne” avvenuta in tutta Italia risale all’8 marzo 1946, in seguito al lavoro dell’Unione Donne Italia, fondata nel 1944, e ad una prima giornata festeggiata nel 1945.

Fu infine il movimento femminista negli anni settanta a dare la svolta definitiva affinché la manifestazione prendesse una forma più legittima fino al momento in cui, nel 1977, le Nazioni Unite sanzionarono la Giornata della Donna a livello internazionale affinché tutti gli stati membri stabilissero un giorno in cui osservare la ricorrenza.

Attualmente non è di certo facile soprassedere a come l’8 marzo sia un’ottima occasione per spargere profusamente mazzolini di fiori gialli o addirittura pubblicizzare servizi di consumo di natura turistica. O su come ciclicamente vengano emesse opinioni di natura diametralmente opposta – poche vie di mezzo - che si scontrano più sull’esistenza stessa della ricorrenza che sui temi da questa proposti, di certo non meno importanti di quanto lo fossero un secolo fa.

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