Asus Transformer AiO, da PC Windows 8 a tablet Android con uno stratagemma originale

immagini Asus Transformer AiO

È probabile che di tutti i PC, gli AiO siano i fissi che hanno al momento meno problemi di vendite. Fatti per essere compatti, spesso sono poco più che un monitor sospeso su uno stand. Perché quindi non staccarli e trasformarli in un tablet? Ci sarebbero molte ragioni per non farlo, ma Asus ha cercato di risolvere tutti i problemi di una combinazione All-in-One/tablet con qualche stratagemma che definire originale è poco - Avevamo già intravisto un prototipo al CES 2013, ed ora la versione definitiva arriva sul mercato.

L’Asus Transformer AiO è un PC Windows 8 che può essere staccato dalla sua base per diventare un tablet Android 4.1. Avete letto bene: cambia anche il sistema operativo passando da Microsoft all’oramai conosciutissimo sistema mobile di Google, due mondi differenti che di solito sono collegati solo dalle app che tengono i nostri dati al sicuro sul cloud.

Passiamo subito a parlare delle dimensioni, perché sono certo che il lettore si starà interrogando proprio su queste, in virtù della funzionalità come tablet. Se vi immaginate un iPad o un Samsung Galaxy Note, mi vedo costretto a deludervi, qui ci troviamo di fronte ad un immenso schermo 18,4”, una pezzatura davvero inusuale per un aggeggio mobile.

Sia ben chiaro, non è certo un display economico, anzi, è un Full HD 1080p con tecnologia IPS capace di visualizzare bene con un angolo di 178° ed il suo touchscreen è a 10 punti di contatto. Considerato che pesa 2,4 kg, però, dubito molto che vi convenga tenerlo amabilmente con una mano sola mentre navigate o giocate a Fruit Ninja. Per fortuna c'è un piccolo stand pieghevole che collassa sul posteriore.

Ora veniamo alla componente “Transformer”. Poco sopra ho detto che una volta staccato dal suo supporto l’Asus Transformer AiO diventa un tablet Android, ma non è del tutto vero. Mentre siete all’interno della vostra rete Wi-Fi potete tranquillamente usare Windows 8 grazie alle tecnologia Remote Desktop, che offre pieno supporto al multitouch. Grazie all’impiego di un Wi-Fi a 5GHz il flusso di dati dovrebbe essere sufficiente a garantirvi una piena funzionalità.

Dentro quei (quasi) due chili e mezzo, tuttavia, è nascosto anche un quad core Nvidia Tegra 3, su cui gira Jelly Bean e che ha accesso ad una porta microSD. Si passa da una modalità all’altra con la pressione di un tasto (senza tempi di caricamento particolari), ed in entrambe l’autonomia è di 5 ore.

Il resto del PC è contenuto nello stand, che di fatto pesa quasi come la componente tablet. Al suo interno troviamo una CPU Intel Core di terza generazione che può essere i3, i5 o i7, fino a 8GB di RAM, una buona GPU GeForce GT730M per giocare senza troppe paranoie e fino a 2TB di spazio di storage interno.

I prezzi non sono proprio popolari, ma l’originalità e la funzionalità estesa si pagano (a partire da €1300).

Immagini per la stampa di Asus Transformer AiO

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