Il sistema di riscaldamento smart Tado° tenta la fortuna nel resto del mondo


Il sistema di controllo remoto del riscaldamento domestico Nest al momento del suo arrivo ha raccolto un notevole consenso, vendendo una cospicua quantità di unità ed assicurandosi una certa notorietà nei tempi recenti.

Nest è stato progettato da due ex-dipendenti Apple che a loro tempo hanno fatto parte del processo creativo che ha portato alla luce l’iPod, cosa che certamente ha contribuito a costituire una buona nomea per il loro prodotto.

Il sistema è in grado di gestire il riscaldamento della propria abitazione, pianificando accensione e spegnimento, cambi di temperatura ed adattandosi alle abitudini dell’utente ed alle condizioni climatiche. Il vero difetto di Nest è che, sebbene teoricamente potrebbe, per alcune questioni di design non è in grado di funzionare al di fuori degli Stati Uniti, non senza alcuni “hack” almeno.

Tado d’altra parte si è dimostrata una controffensiva più che valida, costituita da una società tedesca per il mercato europeo. Il concetto alla base di questo sistema di controllo è lo stesso a cui si appoggia Nest e permette infatti di controllare il riscaldamento tramite l’utilizzo del pc o di dispositivi mobile, in remoto.

La differenza sta nell’interfaccia molto più semplice e minimale di Tado che è in grado di sostituirsi ai comuni termostati risultando quindi compatibile con una più ampia gamma di impianti di riscaldamento.

La compagnia produttrice di Tado annuncia, come riportato da TheNextWeb, che il proprio prodotto comincerà a breve a muovere i primi passi verso il resto del mondo. Il software che gestisce il termostato verrà infatti distribuito al di fuori di Austria e Svizzera ed è già disponibile in lingua Inglese in versione “demo”.

Siamo emozionati per aver ricevuto così tanto interesse dall’estero dal momento del lancio avvenuto a Novembre. Con l’app in lingua Inglese possiamo venire in contro ai bisogni di questi clienti internazionali ed offrire al contempo un servizio ideale a coloro che vivono in paesi nei quali si parla il Tedesco ma che non conoscono la lingua. – Christian Deilmann, fondatore e CEO di Tado.


Via | TheNextWeb.com

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