iMac, fine del ritardo negli USA (regolarizzazione prevista anche in Europa)

iMac

Uno dei problemi principali di iMac non riguarda le prestazioni ma il ritardo: i desktop Apple, infatti, sono disponibili solo dopo due tre settimane per i modelli da 21.5 pollici; periodo che è destinato ad aumentare per gli schermi da 27, per i quali i giorni vanno da 21 a 28. Se è vero, insomma, che l’attesa del piacere è essa stessa fonte di piacere, lo è altrettanto il fatto che a tutto c’è un limite: saranno pure nuovi questi desktop, ma un mese d’attesa è davvero snervante. Per fortuna, si è arrivati a un punto decisivo.Se si compra un iMac negli Stati Uniti, infatti, questo viene consegnato entro pochissimi giorni: si parla di un minimo di ventiquattr’ore fino a un massimo di trentasei, ed è la prima volta che accade a partire dal 2012. La notizia era stata anticipata – ricordano i nostri colleghi di Melablog – da The China Times, sicuro, allora, che i problemi nelle forniture sarebbero stati risolti presto e che tutto fosse dipeso dalla catena di produzione: LG Displays, infatti, aveva consegnato in ritardo gli schermi.

Non sappiamo ancora cosa ne sarà del mercato italiano, per il quale i tempi di consegna sono ancora estenuanti; diverse fonti, però, mettono in evidenza che tutto potrebbe cambiare – in Europa occidentale, e non solo in Italia – alla fine del mese di marzo: ritardo su ritardo, insomma; ma tant’è: problemi del genere possono presentarsi (con la speranza che non si ripetano).

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