Google Doodle per Miriam Makeba, la "Mama Africa" che ha lottato contro l'apartheid con la musica

Google Doodle Mama Africa

Il Google Doodle di oggi è dedicato a Miriam Makeba, che molti di voi conosceranno senz’altro come “Mama Africa”. Le varie tinte di marrone catapultano l’utente in una mondo semplice e antico, ma difficile da vivere: Makeba è stata una cantante africana e grande attivista per i diritti umani e civili; ricordata per uno dei suoi più grandi successi musicali, Pata Pata, la donna ha combattuto con tutte le sue forze contro l’apartheid. Il logo di oggi, insomma, è più che meritato. Tra i Google Doodle più belli merita senz’altro di fare la sua comparsa, per diversi motivi: non solo per il valore socio-politico e culturale che riveste, ma anche per la fattezza grafica, che rende onore al merito di chi l’ha realizzato.

Il logo ricorda una donna che negli anni Sessanta fu esiliata dal Sudafrica: il governo le annullò il passaporto, preoccupato che la cantante potesse divenire simbolo delle popolazioni oppresse; in quegli anni, infatti, Makeba partecipò anche al documentario Come back, Africa, il cui intento era ricordare la lotta all’apartheid. Rimetterà piede nella sua terra soltanto nel 1990, cioè trent’anni dopo, dietro consiglio di Nelson Mandela.

Visse buona parte della sua vita anche negli Stati Uniti d’America, dove si trasferì dopo aver parlato con Harry Belafonte; nel ’96 vinse persino un Grammy per un disco che voi tutti ricorderete, An Evening with Belafonte/Makeba, dove la denuncia all’apharteid è presente ma non come in passato.

Muore in Italia, tra il 9 e il 10 novembre del 2008, quindi pochi anni fa, a causa di un arresto cardiaco. Ma da quel giorno non è mai andata via. Complimenti a Google, ancora una volta, per essere protagonista indiscusso di iniziative originali, interessanti e utili per tutti.

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