MWC 2013 e il bastone GPS svelato da Fujitsu

In un’epoca come la nostra, fatta di incessanti innovazioni, continuano a sopravvivere degli oggetti di uso comune che non hanno subito l’influsso della ventata tecnologica, che sembra investire ogni cosa. Il bastone è uno degli strumenti del vivere quotidiano saldamente ancorati alla tradizione. Qui gli aggiornamenti ricevuti nel tempo hanno riguardato più che altro la trama stilistica e la coniugazione dei materiali, senza radicali cambiamenti sul piano funzionale. Ora la lacuna viene superata, con una proposta lanciata da Fujitsu nel corso del Mobile World Congress 2013 di Barcellona.

Questo evento non vive solo di smartphone, computer e simili, ma anche di altri gadget più o meno creativi. Sicuramente non è banale il bastone offerto al godimento dei visitatori dal celebre produttore nipponico, che ha confezionato un prodotto sorprendente, con GPS integrato e modulo di controllo per gli anziani. A mio avviso è un articolo che potrebbe lanciare una tendenza, dove il classico strumento di supporto fornirebbe un aiuto ad ampio raggio alle persone con problemi di mobilità, grazie alle molte funzioni aggiuntive.

Oggi si tratta di un esercizio progettuale, ma presto potrebbe prendere la via del mercato. Al momento anticipa ciò che potrebbe offrire il settore in un futuro non troppo lontano, con bastoni dotati di GPS, Bluetooth, Wi-Fi, schermo touchscreen e sensori biometrici per monitorare la salute dell'utente.

La proposta di Fujitsu permette di ricevere sullo schermo a Led dei pittogrammi di facile interpretazione che indicano la direzione da seguire per raggiungere un determinato posto. E’ possibile controllare inoltre a distanza, attraverso un apposito software, il movimento dell’asta e quindi di chi la usa.

Inoltre nel bastone ci sono diversi sensori, per misurare la temperatura, l'umidità e la frequenza cardiaca dell'utente. Quando questo mostra segni di stanchezza, la canna può orientare automaticamente verso un posto per riposare e rinfrescarsi. Al momento l’autonomia raggiunta non supera le due-tre ore per singola carica, ma con l’affinamento dei prossimi mesi si potranno ottenere dei risultati migliori, prima dell’eventuale sbarco sul mercato, che dovrebbe avvenire entro due anni.

Via | Generation-nt.com

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