Google Chromebook Pixel è ufficiale, laptop per il cloud a metà tra MacBook Retina e Ultrabook touch

Chi l'avrebbe detto che il laptop più evoluto del 2013 sarebbe stato un Chromebook realizzato direttamente da Google? Ieri il Wall Street Journal ci ha confermato che qualcosa di grosso era in arrivo, ma di sicuro non ci aspettavamo qualcosa del genere, e in così poco tempo. Il Chromebook Pixel è un ultraportatile realizzato a regola d'arte con caratteristiche uniche, una sorta di Ultrabook touchscreen fuso con un MacBook con display Retina ma al tempo stesso radicalmente differente dai due brand di Apple e Intel, già a partire dall'OS. Continua dopo la pausa.

Prima di addentrarci nelle caratteristiche folli del Pixel è opportuno sottolineare che quello che ci troviamo davanti è un laptop con Chrome OS, un derivato di Linux come Android (Mac OS X deve invece la sua origine a UNIX) costruito intorno al browser Chrome, le sue apps e un uso intensivo e fortemente dipendente dai servizi cloud. Semplicissimo, bello, minimale, sicuro, impossibile "da rompere" e... incredibilmente limitato.

Limiti -- voluti -- causati dall'impostazione del sistema operativo, chiusa a qualsiasi app esterna a quelle offerte nel Chrome Web Store, e non nell'hardware, che nei vari Chromebook di Samsung, Acer e in quelli più freschi di HP e Lenovo non ci ha mai fatto desiderare nulla di particolarmente più veloce di una CPU Intel di fascia bassa.

Eppure il Pixel è qui, con un hardware e un design da far paura. Partiamo dal display: 12,85" pollici di diagonale con un inedito formato di 3:2, densità di 239 pixel per pollice e una risoluzione di 2570x1700, touchscreen. Google lo definisce lo schermo più dettagliato mai apparso su un laptop ed ha ragione, perchè batte i MacBook Pro Retina anche se di poco (solo 100pixel in altezza).

Lo chassis è minimale, squadrato e realizzato in alluminio anodizzato. Viti, altoparlanti e fori di ventilazione sono nascosti sapientemente, mentre la retroilluminazione ci da il giusto comfort di digitazione anche al buio.

Sotto la scocca c'è un hardware di classe Ultrabook, con un Core i5 da 1,8GHz, 4GB di DDR3, videocamera HD con 4 microfoni per la cancellazione del rumore, ovviamente Wi-Fi, Bluetooth 3.0 ma solo due porte USB 2.0. Lo storage locale è minuscolo, solo 32GB su SSD da affiancare al terabyte di dati (gratis solo per i primi 3 anni) su Google Drive. L'autonomia non è stellare, solo 5 ore, buoni invece gli ingombri e il peso, poco oltre il chilo e mezzo.

Anche i prezzi non sono molto distanti dai laptop con cui compete. Si parla di 1215€ per la versione Wi-Fi, oppure circa 1375€ per la versione con connettività 4G e SSD da 64GB. La disponibilità per ora è limitata a Gran Bretagna (solo Wi-Fi) e Stati Uniti, dove si possono comprare sul Play Store e presto anche nella catena di BestBuy. Troppo? Per un Ultrabook con Windows 8 non ci saremo lamentati più di tanto, ma per un Chromebook è un prezzo veramente duro da mandar giù.

Via | Google

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