Chrome OS, Google sta sviluppando i Chromebook con touchscreen

Google si sta impegnando a creare dei laptop con interfaccia touch che girano non già con il caro vecchio Android né tantomeno con Windows 8, ma con il suo Chrome OS per il futuro della sua interessante linea Chromebook.

Ormai siamo tutti d’accordo che l’ossessione per i touchscreen non conosce limiti - Siccome questa tecnologia è relativamente economica ed ormai facile da implementare su qualsiasi display, ci sono ben poche ragioni al di fuori delle carenze di design per non integrarla in tutti gli OS, desktop, mobile o cloud che siano.

Se qui si iniziano a percepire i prodromi di un vero e proprio cannibalismo interno con Android, la cosa non dovrebbe stupire. Android ha proiettato Google verso il successo nel mondo mobile e basa le sue fortune su un'interfaccia touch che funziona e funziona bene. Oggi però laptop e tablet stanno iniziando a convergere: lo sviluppo attuale delle CPU mobile consente di raggiungere caratteristiche generalmente riservate ai PC completi, mentre questi ultimi faticano a diventare più potenti e veloci e prediligono la moderazione dei consumi e la salvaguardia della batteria.

Android e Chrome sono sempre stati piuttosto vicini, conservando le radici comuni affondate in Linux - E Google stessa non sembra tanto preoccupata dall’avere della competizione interna, anzi, sembra che il piano di Google sia tutto rivolto a far sopravvivere il migliore, lasciando agli utenti la scelta della direzione da prendere.

Abbiamo comunque già visto da vicino i Chromebook, e sappiamo che finora sono stati costruiti da grandi produttori come Samsung e Acer. Per il momento si ignora quale sarà la casa che metterà assieme il “Chromebook Touch”, anche se si sa che Lenovo ed HP si sono aggiunti a questo piccolo mercato con entusiasmo.

L’OS cloud/mobile di Google non impensierisce ancora Microsoft e Apple, ma con la diffusione di buoni piani dati LTE e prezzi contenuti, accoppiati ad una moderna interfaccia touch/ibrida, ci si potrebbe trovare di fronte ad una nuova generazione particolarmente attraente per il consumer, ormai abituato a tablet, crossover, phablet ed altri prodotti che sfidano descrizioni e buzzword - L’entusiasmo per il Surface Pro di Microsoft, per esempio, è stato piuttosto reale e palpabile.

Via | Wall Street Journal

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