Ubuntu svela la nuova interfaccia tablet, in arrivo all'MWC 2013 su ARM e x86

Il conto alla rovescia è scaduto da pochi minuti e proprio come previsto Canonical oggi svela una nuova interfaccia tablet per Ubuntu. La distribuzione Linux più popolare va dunque a riempire l'unico gap rimasto tra l'ambiente mobile e quello desktop, e che ora spazia in modo quasi uniforme tra PC desktop, laptop, Smart TV, smartphone e infine tablet. Continua dopo la pausa.

Uno degli elementi distintivi della nuova interfaccia sta nel multitasking side stage, un nome che identifica la possibilità di affiancare lateralmente le app per tablet a quelle per smartphone con un semplice gesto. Qualche esempio? Videochiamare su Skype mentre si prende appunti su un documento, oppure ancora usare due apps in modo "collaborativo", trascinando contenuti dall'una all'altra esattamente come facciamo su desktop.

La nuova interfaccia non richiede bottoni fisici e fa ampio uso di gesture, sopratutto ai lati e agli angoli dello schermo, e l'impressione è che sia il risultato sia molto meno caotico e più familiare della nuova interfaccia a "piastrellata" dei nuovi Windows. Meglio di Android e iOS? E' ancora troppo presto per dirlo (e poco probabile), ma già il fatto di aver presentato qualcosa di più seducente dell'offerta di Microsoft non è cosa da poco.

Ma le apps? Il punto dolente degli OS mobili appena nati è sempre quello del parco applicazioni, che qui però potrebbe crescere più velocemente grazie alle apps multi-piattaforma nate per HTML5, che qui trovano il loro ambiente ideale. Non mancheranno nemmeno le apps "native", distribuite tramite l'Ubuntu Software Centre.

Non manca nemmeno il cloud, implementato attraverso il servizio Ubuntu One, con una variante anche per gli sviluppatori.

I requisiti per il nuovo ambiente tablet di Ubuntu non sono molto differenti dalla media dei dispositivi Android (dopotutto condividono lo stesso kernel Linux). Per l'entry level si consiglia un Cortex A15 dual-core, preferibilmente 2GB di RAM, almeno 8GB, multi-touch a 4 dita e schermi da 7-10". Per l'high-end si passa invece ad un ARM quad-core o un Intel x86, 4GB di RAM, 8GB di storage, multi-touch fino a 10 dita e fino a 12" di diagonale.

E' l'ambiente unificante tra sistemi mobili e desktop che mancava? Forse sì, ma anche se non fosse abbiamo la sensazione che sarà qualcosa che stimolerà il mercato verso questa direzione. L'appuntamento coi primi dispositivi è per l'MWC di Barcellona a fine mese.

Via | Ubuntu

  • shares
  • Mail