Notebook a rischio? I produttori di pannelli touchscreen e ultrasottili non hanno fiducia

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Il mercato dei notebook potrebbe attraversare un periodo non proprio positivo, a causa della scarsa fiducia che i produttori di touchscreen e di pannelli ultrasottili nutrono nei confronti delle nuove tecnologie. A spiegarlo è stato il senior analyst di NPD Dispaly Search, Richard Shim, che ha messo in evidenza la poca importanza che si dà ai notebook rispetto a tablet e smartphone: "Le elevate specifiche per il touch sui PC Windows 8 e una domanda ancora tutta da dimostrare per quanto riguarda il touch sui notebook ha reso i produttori di pannelli touchscreen ancora diffidenti dallo spostare la capacità attualmente allocata per smartphone e tablet verso i PC notebook". La situazione, insomma, non è delle migliori.La sfida, da un punto di vista di produzione – ha sottolineato Shim –  è rappresentata non solo dal fatto che la realizzazione dei vetri ultrasottili (fino al massimo a 0,4mm di spessore) è difficoltosa, ma anche il trasporto e la gestione di un vetro così fragile richiede una dotazione apposita. Solamente due fornitori di pannelli, AUO e Innoloux, stanno sostentendo le spese aggiuntive dell'uso di vetri ultrasottili per offrire pannelli in volumi significativi”.

I produttori non hanno tutti i torti, in realtà: i costi sono effettivamente elevati e i risultati potrebbero essere non eccellenti, se considerate che il mercato dei tablet è stato protagonista di una forte espansione a discapito di quello dei Personal Computer; nel corso di quest’anno, comunque, il volume di vendita di notebook dovrebbe arrivare a 44.2 milioni, per una percentuale pari al 21.4% di tutto il mercato: scommettere è rischioso, insomma; ma non troppo.

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