Apple insegna il pensiero di Steve Jobs all'Università di Berkeley

Steve Jobs Apple

Apple continua ad essere al centro dell’attenzione: il suo successo è indiscutibile – nonostante le voci sulla crisi –; i suoi prodotti hanno segnato una generazione intera e influenzeranno quelle successive, assieme a Samsung e tutto il resto dei protagonisti più forti della concorrenza. “Apple” non è sinonimo soltanto di “cifre impossibili”, ma anche di “qualità” e “senso del lavoro”: la compagnia è nata dalla mente geniale di Steve Jobs e, come tutti ben sapete, la sua filosofia continua a caratterizzare il presente della Grande Mela. Ecco perché Apple ha pensato bene di trasmettere il pensiero dell’ex CEO, attraverso l’insegnamento.A tutti i folli. I solitari. I ribelli. Quelli che non si adattano. Quelli che non ci stanno. Quelli che sembrano sempre fuori luogo. Quelli che vedono le cose in modo differente. Quelli che non si adattano alle regole. E non hanno rispetto per lo status quo. Potete essere d'accordo con loro o non essere d'accordo. Li potete glorificare o diffamare. L'unica cosa che non potete fare è ignorarli. Perché cambiano le cose. Spingono la razza umana in avanti. E mentre qualcuno li considera dei folli, noi li consideriamo dei geni. Perché le persone che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo sono coloro che lo cambiano davvero”.

Un messaggio, questo, che è soltanto uno fra i più belli del fondatore di Apple; e sarà proprio sulle sue idee, il suo modo di fare e la sua grande passione che ruoterà il corso tenuto da Morten T. Hansen, professore pagato da Cupertino per insegnare a Berkeley il pensiero di Steve Jobs: stando a quanto riportato da Fortune, primo a parlare della notizia, Hansen fa parte del progetto Apple University, che tante sorprese riserverà ai fan della Grande Mela.

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