Videogiochi, PC rappresenta il futuro per Valve (ma non erano a rischio?)

Console next gen

Il futuro dei videogiochi? Su PC, ovviamente. Almeno secondo Valve. Come sapete, la next gen è quasi pronta al debutto: Xbox 720 e PlayStation 4 dovrebbero essere annunciate nel corso dei prossimi mesi – la seconda, a dire il vero, a fine febbraio – ed è molto probabile che saranno rilasciate tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014. Secondo Gabe Newell, patron e fondatore di Valve, però, la strada giusta da intraprendere è un’altra, scommettendo tutto sui computer.I PC, secondo Newell, conquisteranno il salotto domestico e Steam Box – la console della compagnia – coglierà a pieno le sfide del nuovo millennio; Newell è convinto che il futuro ci riserverà ben tre categorie di PC, una differente dall’altra per qualità e potenza delle componenti, tutte accomunate, però, da controller all’altezza del nuovo ambiente (Newell ha insistito molto sul salotto): mouse, tastiera, gamepad e non solo dovranno rendere perfetta l'interazione con la macchina.

Dopo aver sottolineato che il futuro non sta nel cloud gaming, visto che la modalità remota presenterà sempre dei problemi di lentezza, non compatibili con le risposte immediate che bisogna fornire al gamer durante le partite, Newell ha precisato che bisognerà scommettere moltissimo su Linux – opinione completamente diversa da quella di John Carmack, altro protagonista del mondo videoludico.

Newell ha spiegato anche che sarà interessante sviluppare delle vere e proprie “economie virtuali” interdipendenti, in cui gli utenti potranno scambiare “valore” economico tra giochi diversi: potete ben intuire, insomma, che gli obiettivi saranno quelli di medio-lungo periodo, molto più difficili da realizzare - ma entusiasmanti da perseguire - di quelli che offre un MMO.

L'analisi è interessante, ma una domanda sorge spontanea: se i tablet stanno acquistando sempre più potere e il mercato dei PC è a rischio, perché queste scommesse di questo genere?

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