Apple, Microsoft e Adobe convocate dal parlamento australiano, rischio multa per prezzi troppo alti?

Apple Microsoft e Adobe Apple, Microsoft e Adobe stanno nascondendo qualcosa? Quali segreti si celano dietro a PC, smartphone, tablet e dispositivi dell’ultimissima generazione? Non ci è dato saperlo, e comunque la risposta alle domande del parlamento australiano sono molto più semplici. Di cosa stiamo parlando? Della recente convocazione delle tre compagnie a Canberra.Le tre aziende – spiega un comunicato ufficiale – sono convocate dal parlamento australiano a spiegare il motivo per cui il prezzo dei loro prodotti è più alto in Australia che negli Stati Uniti”. Vediamo assieme i dettagli.

Apple, Microsoft e Adobe sono stati accusati di praticare dei prezzi molto più alti in Australia rispetto agli USA, nonostante la moneta della prima sia decisamente forte. Nel dettaglio, iPad da 16 gigabyte con Wi-Fi e display Retina costa 539 dollari, 40 di più rispetto alla cifra proposta negli Stati Uniti; la versione Home Premium di Office costa 199 dollari, cento in più del modello venduto negli USA; la questione non è stata ancora affrontata dalle dirette interessate, anche se non è la prima volta che si presenta: si pensa che i prezzi elevati dipendano da costi d’esercizio e d’importazione non indifferenti.

Le tre aziende dovranno presentarsi il 22 febbraio: qualora non lo dovessero fare, il rischio è quello di una multa o di una pena detentiva. Useranno il buon senso?

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