Surface per Windows 8 Pro, prime recensioni - è un tablet da primato, ma ha poca autonomia

Surface ProE' arrivato il momento della verità anche per il Surface Pro, o se preferite il nome esteso Surface per Windows 8 Pro. Le recensioni fioccate questa notte su un numero di testate d'oltreoceano confermano all'incirca tutte la stessa tesi: la nuova creatura di casa Microsoft non ha rivali in termini di potenza e versatilità dell'ambiente software, ma è un prezzo che si paga tutto su peso e autonomia, due numeri lontani dagli standard a cui i tablet Android/ARM ci hanno abituati in questi anni. Continua dopo la pausa.

E' pesante per essere un tablet, ma decisamente leggero per un Ultrabook, che poi tutto sommato è proprio quello che ha costruito Microsoft. Sotto il pannello touch troviamo infatti un hardware tipicamente Ultra, basato sul noto Intel Core i5-3317U Ivy Bridge da 17W (ma non quello da 7W presentato al CES 2013...), 4GB di DDR3 su doppio canale, 64 o 128GB di storage (rispettivamente 23 o 83GB disponibili), GPU integrata HD Graphics 4000 adatta per un po' di gaming leggero, uno schermo 1080p e due fotocamere da 1,2MP.

Per AnandTech il Surface Pro "siede in una categoria a parte" e lo considera senza mezzi termini il tablet più veloce sul mercato. Anand loda anche il bel design e i materiali della scocca in magnesio, così come la qualità del display FullHD e naturalezza con cui si può passare dall'ambiente desktop a quello Metro, anche grazie alla penna Wacom incorporata (che però non si sdoppia come puntatore).

Lati negativi? Cinque ore di autonomia non sono così male per un Ultrabook, ma se "paragonato ad un iPad o un Nexus 10, la differenza in autonomia è abissale". Stesso discorso per il peso e gli ingombri, 900g e 13mm sono numeri straordinari per un laptop, ma non per un tablet ordinario. "Microsoft ha l'idea giusta -- conclude Anand -- ma ha bisogno di raffinarla".

Toni più negativi sulla recensione di The Verge, che parla di un tablet innegabilmente superiore al fratello minore per Windows RT, ma ancora lontano dall'essere quel dispositivo che fonde in modo perfetto i mondi laptop e tablet. "E' troppo grande, troppo pesante e troppo dipendente dal suo cavo di alimentazione", ma anche "troppo largo e difficile da usare su qualsiasi cosa che non sia una scrivania".

Sulla falsa riga anche il giudizio finale di Engadget, che trova nei compromessi di design i suoi difetti più grandi. Buona la potenza, il design, il display, la versatilità sul piano software, ma per loro anche il secondo Surface di Microsoftnon è ancora quel tablet che merita di alleggerirci il portafogli di 900 o più dollari.

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