Jawbone acquisisce Visere e MassiveHealth, aiuteranno lo sviluppo di nuove wearable tech

Jawbone UPIl settore del wearable computing è ancora giovanissimo, ma già si intravedono quali siano le nicchie destinate a fare un'exploit nel prossimo futuro. Il FuelBand di Nike+ è la conferma che i dispositivi per il tracking dell'attività fisica possono diventare mainstream, anche se le generazioni correnti sono ancora poco mature. Che ci sia ancora molto lavoro da fare l'ha capito anche Jawbone, che si prepara a tornare nel 2013 con una versione perfezionata del suo braccialetto UP arricchita delle tecnologie e delle idee di MassiveHealth e Visere. Continua dopo la pausa.

Non è chiaro quanto sia costata l'acquisizione, ma quello che sappiamo è che le due giovani startup daranno nuova ninfa vitale ai progetti della casa (e probabilmente nello sviluppo dell'UP 2.0) con l'influsso di 25 nuovi cervelli nei team di sviluppo software, gestione dei dati e design.

La MassiveHealth di Aza Raskin, ex-Mozilla, aiuterà Jawbone a migliorare sul fronte software grazie all'esperienza accumulata con lo sviluppo di Eatery, un'app che ha fatto parlare di se per il modo curioso con cui fondeva social e salute. Visere e il suo pedigree di collaborazioni con Nike, Motorola e Xerox aiuterà invece Jawbone sul fronte della strategia di business e del design digitale a tutto tondo.

Jawbone UP è apparso la prima volta al CES 2011 e non è altro che un braccialetto zeppo di sensori per il tracking di movimenti, sonno, ma anche alimentazione e "umore". Il prodotto non è partito col piede giusto, alcuni difetti hanno costretto la casa a rimborsare gli acquirenti, con una seconda edizione rilanciata nel novembre 2012. Attualmente la pagina del prodotto di UP indica solo un "coming soon in 2013".

Via | GIGAOM

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