L’abbigliamento giusto per evitare il monitoraggio dei droni


Il Grande Fratello ci sta guardando. Sì parla ovviamente della sorveglianza da parte di organi governativi, non dei produttori del format di quel reality show. Quello sì che sarebbe inquietante.

Ad ogni modo, quello riguardante i metodi di sorveglianza che i vari governi adotterebbero per tenere sotto controllo la propria cittadinanza è un argomento sempre in grado di produrre una cospicua quantità di risposte, che siano opinioni, pareri o “soluzioni”.

Quella di Adam Harvey è piuttosto specifica e punta ad essere – almeno così dice – sia pratica che artistica.
Il soggetto in questione è un trent’enne artista di Brooklyn, con laurea in ingegneria meccanica conseguita all’Università Statale della Pennsylvania, che fa solitamente uso della fotografia come mezzo di esercizio della propria creatività.

In questo caso ha, però, cambiato portante. Harvey sta infatti presentando a Londra, proprio in queste ore, una linea di abbigliamento in collaborazione con la designer di moda Johanna Bloomfield.

Gli strumenti di osservazione e di monitoraggio, è vero, ci sono - numerose telecamere in ogni angolo delle città o tecnologie militari, ad esempio.

Sono queste a queste che Adam Harvey punta nel presentare al mondo le sue opere. I capi ideati sono diversi. La felpa con cappuccio e la sciarpa anti-drone sono ideati per ostacolare il tracciamento termico in dotazione agli aeromobili a pilotaggio remoto. La XX-shirt invece possiede un tessuto stampato che dovrebbe proteggere il cuore dai raggi-x. Infine Off Pocket è una borsa in grado di sopprimere il segnale GPS del proprio telefono rendendolo non più rintracciabile.

Sembrano interessanti ma non è facile dire dove siano esattamente le tracce di arte e praticità. Qualcuno su Gizmodo, sollevata la questione della totale mancanza di senso di privatezza nell’utilizzo che si fa dei social media, commenta: “Non sono superflui. Sono creati per far scrivere articoli alla gente. Sembra che funzioni per giunta.”

Sicuramente renderanno più interessante lo shopping per complottisti e ufologi.

Via | popsci.com | Gizmodo.com

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