Rita Levi Montalcini morta a 103 anni, addio alla scienziata premio Nobel

Oggi piangiamo la scomparsa di Rita Levi Montalcini, scienziata italiana di grande fama, che ha dato lustro al nostro paese in ogni angolo del mondo. Nata a Torino il 22 aprile del 1909, questa brillante donna, che ha conservato un’encomiabile lucidità fino al tramonto dell’esperienza terrena, si è spenta alla veneranda età di 103 anni, poche ore prima dell'arrivo del 2013.

Gran parte di questo cammino è stato speso al servizio della ricerca e dell’altruismo, per aprire nuove speranze all’umanità. Laureata nel 1936, con il massimo dei voti, in Medicina e Chirurgia presso l’Università del capoluogo piemontese, si è poi specializzata in neurologia e psichiatria. Il suo acuto intelletto e la capacità di vedere oltre i limiti convenzionali vennero subito percepiti dagli altri, assicurandole la docenza in alcuni prestigiosi atenei d’oltreoceano.

I suoi sforzi si concentrarono per molti anni sull’NCF, acronimo di nerve growth factor (fattore di crescita nervoso), una molecola proteica tumorale da lei scoperta e della quale mise a fuoco, in sei lustri di studio, il meccanismo d’azione, aprendo le porte alla comprensione del processo evolutivo del cancro e dei morbi di Alzheimer e di Parkinson.

Per questi lavori, condotti con lucida intelligenza, la scienziata italiana fu insignita nel 1986 del Premio Nobel per la Medicina, insieme a Stanley Cohen, che affiancò i suoi studi con degna competenza. Rita Levi Montalcini accese la luce in uno scenario fino a quel momento totalmente buio. Gli altissimi meriti professionali le fecero guadagnare una ricca sequenza di riconoscimenti, non ultimo il titolo di senatrice a vita ottenuto nel 2001.

Da italiani non possiamo che essere orgogliosi di un simile personaggio. Certo di interpretare un sentimento condiviso dai lettori di questo blog desidero esprimere un sentito ringraziamento alla straordinaria donna che ci ha lasciato.

Via | Wikipedia.com

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