Lo Hobbit nei cinema in 3D HFR a 48 fotogrammi al secondo, bestemmia o rivoluzione?

Lo HobbitLo Hobbit - Un Viaggio Inaspettato è ormai in giro da due settimane nei cinema di mezz'Italia, ma per una volta la nuova trilogia-prequel del fantasy di Talkien non è solo interesse per i fan della serie dell'Anello, ma anche per quelli più geek attirati dalle premesse della versione 3D HFR.

HFR sta per alto frame rate (high frate rate) e non è nient'altro che un nuovo standard che porta i classici 24 fotogrammi al secondo (compreso il "vecchio" 3D e IMAX) a quota 48fps e quindi col il doppio della fluidità. Continua dopo la pausa.

Bestemmia? Rivoluzione? Beh diciamo che non sono pochi gli appassionati o gli addetti ai lavori che hanno gridato allo scandalo, ma non manca nemmeno chi ha accolto positivamente questa sperimentazione. I gamer (e compreso il sottoscritto) sanno bene quanto sia cruciale il conto dei fotogrammi al secondo per immergersi meglio in una storia raccontata (o giocata) su uno schermo. Aggiungete il 3D, uno schermo gigante e la trasposizione epica di Peter Jackson della saga del Signore Degli Anelli e... beh, le premesse non sono da poco.

Il chaos del periodo natalizio mi ha costretto a posticipare la visione di solo in questi giorni e la scelta è ricaduta sulla HFR (la maggior parte dei cinema offre quella 3D da 24fps o quella classica 2D), ma con più scetticismo che grandi aspettative. L'impatto iniziale è quello più duro, perchè il classico effetto cinema viene a mancare e disorienta al punto di far sembrare il film una serie TV con effetti 3D particolarmente ben fatti.

Superata la prima mezz'ora ed entrati nel cuore del film la sensazione si fa sentire meno, è sempre evidente ma finalmente assume un senso: diventa funzionale all'immensa capacità d'immersione della tecnologia 3D. A conti fatti non è questo grande stravolgimento, o almeno non lo è più di quanto lo sia la stessa tecnologia 3D. Il realismo è amplificato e di riflesso l'esperienza diverge ancora di più dal classico formato 2D 24fps che conosciamo tutti molto bene.

E' per questo motivo che risulta difficile tirare le somme senza dover tirare in ballo una lunga serie di variabili, considerazioni ed opinioni personali. Il raddoppio del conto dei fotogrammi non rivoluzione ne ammazza il cinema, ma sono sicuramente un grande passo in avanti per la tecnologia 3D visto che rende il suo compito ancora più efficace.

Per i film meno spettacolari e meno conditi di special FX, compresi quelli 2D, i 24fps continueranno a essere la scelta migliore. Voi cosa dite? Avete preferito Lo Hobbit in HFR? Meditate una seconda visione in 2D o l'esatto contrario (in quel caso, l'elenco delle sale HFR è disponibile qui)?

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