Google rielabora l'SDK per combattere la frammentazione di Android

Google sta mettendo mano a termini e condizioni che regolano la licenza dell’SDK (Software Developing Kit) di Android. Il piano è di costringere i produttori di tablet e smartphone ad evitare iniziative che potrebbero indurre il sistema a frammentarsi ulteriormente.

Giusto ieri abbiamo sentito Ballmer attaccare l'OS mobile di Mountain View su uno dei suoi serissimi punti dolenti: la terribile frammentazione da cui il sistema operativo è piagato. Le migliaia di modelli e versioni che formano l’eterogenea galassia di Android è frustrante per gli sviluppatori di software ma lo è ancora di più per gli utenti, che raramente vedono un aggiornamento sul proprio smartphone - se mai lo vedono.

Tale fenomeno rende molto impegnativo e talvolta parecchio costoso creare del software per Android. Osservando la piattaforma nella sua totalità, ci accorgiamo che la maggior parte degli apparecchi usa una versione dell’OS vecchia di due anni o più.

La Sezione 3.4 dei nuovi termini di servizio dell’SDK è stata aggiornata martedì e la modifica cerca di affrontare il problema di petto, per quanto resti piuttosto generica:

“Il contraente si impegna a non intraprendere alcuna azione che possa causare o avere come conseguenza la frammentazione di Android. Ciò include ma non è limitato alla distribuzione di ogni tipo di pacchetto di sviluppo software (SDK) derivato dall’SDK [di Android], alla partecipazione nella creazione di un simile prodotto, od alla sua promozione.”

Gran parte della “colpa” per la frammentazione di Android ricade su Google stesso, ma sono responsabili anche i produttori e gli assemblatori di handset che sfruttano questo sistema operativo. Sono prontissimi a modificare il sistema per differenziarlo dalla concorrenza, ma una volta venduto l’apparecchio se ne lavano le mani e tendono a non perdere tempo dietro agli aggiornamenti.

Via | CNet

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