Microsoft propone Windows Azure sulle applicazioni in cloud computing

Logo di Build 2012Ieri è terminato a Redmond, nello Stato di Washington, il Build 2012: la conferenza annuale che Microsoft ha indetto per illustrare Windows 8 e presentare ufficialmente Windows Phone 8. Tra le sessioni, una ha riguardato l’attivazione dei servizi di cloud computing sulle applicazioni esistenti — grazie a Windows Azure. La piattaforma compete con Amazon Web Services (AWS) e altri strumenti equivalenti che permettono d’eseguire una serie di operazioni sul web: quanto alle applicazioni, “snellisce” la computazione sul dispositivo.

Pochi conoscono davvero il significato del termine, ma il cloud computing è una risorsa strategica: utilizzando Windows Azure, Microsoft ha dimostrato che gli sviluppatori di applicazioni – per Android, iOS, Windows, Windows Phone, ecc. – possono usufruire con facilità dei servizi erogati dalla piattaforma, senza grandi “stravolgimenti” del codice. Non è obbligatorio essere un programmatore per beneficiare dell’apporto del cloud computing. Banalmente, effettuare i calcoli via Windows Azure significa ridurre le risorse richieste.

Spostare l’esecuzione dei processi nella cloud diminuisce lo spazio occupato dalle applicazioni installate sul proprio device e ne aumenta la potenza di calcolo: uno smartphone o un tablet non hanno la stessa frequenza operativa del processore d’un server, né la stessa quantità di RAM. Il cloud computing esegue tutta o parte della computazione prevista sulle macchine virtuali remote la ridistribuisce sui dispositivi che installano l’applicazione. Semplificare il meccanismo agli sviluppatori equivale a migliorare le prestazioni.

Via | VentureBeat

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