Anonymous svela importanti documenti della Polizia di Stato

Ricorderete tutti l'arresto di Kim Schimitz, fondatore del servizio di web hosting e sistema di riproduzione in streaming Megaupload e Megavideo, pietra dello scandalo che fece discutere l'intero mondo della rete.

E ovviamente ricorderete gli Anonymous, un "gruppo" di hacker che professa la libertà digitale e ha promesso di vendicare l'azione approntata dal governo americano, penetrando nei sistemi informatici di ogni sistema istituzionale del Globo.

Anche l'Italia è stata preda degli Anonymous, i quali hanno pubblicato in rete una serie di documenti della Polizia di Stato.

“Da settimane ci divertiamo a curiosare nei vostri server, nelle vostre e-mail, i vostri portali, documenti, verbali e molto altro" affermano gli Anonymous, i quali hanno trafugato circa 3500 file, per un totale di circa 1 GB, in cui gli argomenti sarebbero spaziati dalle attività dei No Tav, documenti in grado di spiegare come muoversi sotto copertura, istruzioni su come svolgere provocazioni durante manifestazioni e cortei, schede su microspie e cimici, finendo poi nelle più classiche intercettazioni tanto care a noi italiani.

Il portale Par-anoia è stato il tramite per la diffusione digitale dei documenti, sito in cui è possibile eseguire upload e download rimanendo perfettamente anonimi. Il gruppo di hacker aggiunge :

“Siamo in possesso di varie circolari ma anche numerose mail, alcune delle quali dimostrano la vostra disonestà”, continua l'annuncio:  “Per esempio, una comunicazione in cui vi viene spiegato come appropriarvi dell'arma sequestrata ad un uomo straniero senza incorrere nel reato di ricettazione. Il livello di sicurezza dei vostri sistemi, al contrario di quanto pensassimo, è davvero scadente, e noi ne approfittiamo per prenderci la nostra vendetta”.

Sembra inoltre che nella documentazione trafugata siano presenti documenti che svelano l'attenzione delle forze di polizia verso alcuni gruppi, tra cui Greenpeace, Comitato Settimo non Incenerire e il sopra citatoNo Tav.

Ma perchè questo gesto? Il motivo è spiegato proprio da Anonymous, i quali sembra vogliano rivendicare l'introduzione del reato di tortura, telesorveglianza continua delle azioni delle Forze dell'Ordine, la presenza di un codice identificativo sulle giacche degli agenti e il totale disarmo proprio dei poliziotti durante manifestazioni e cortei.

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