Broadcom ha distribuito i driver per lo stack grafico di Raspberry Pi

Fotografia di Raspberry Pi — Model BRaspberry Pi – il dispositivo prodotto nel Regno Unito da un gruppo di ricercatori della Cambridge University – è fra i primi device a proporre uno stack grafico open source al 100%: Broadcom, la società che ne fornisce il chipset, ha pubblicato i sorgenti dei driver per la Graphics Processing Unit (GPU) sotto licenza BSD 3-Clause. Mentre altre società riconsiderano il proprio supporto di Linux, Broadcom aiuta gli sviluppatori che intendessero utilizzare Raspberry Pi su X.Org e/o Wayland a ottenere il massimo delle performance.

L’annuncio è importante per due ragioni: la prima è che i dispositivi basati sull’architettura di ARM spesso non propongono dei driver open source, la seconda è che - qualora esistessero - di norma sono il risultato d’un reverse engineering. Quelli di Raspberry Pi, invece, sono forniti direttamente dal produttore che rispetta le specifiche di EGL, OpenGL ES e OpenVG. Sviluppate da Khronos, sono le tecnologie per sfruttare l’accelerazione hardware tridimensionale o bidimensionale dei processori grafici e sono supportate da X.Org.

Il rilascio di driver open source dedicati a Linux è relativamente recente, in Broadcom. La società ha ignorato per anni il sistema operativo — obbligando i programmatori al reverse engineering dei driver proprietari. Con Raspberry Pi, l’azienda ha confermato il nuovo interesse a collaborare con la comunità per una “crescita” reciproca. La realizzazione d'un fork di Android Open Source Project (AOSP) per il device è un altro esempio del cambiamento di rotta: i sorgenti dello stack grafico sono disponibili al download su GitHub.

Via | Raspberry Pi

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