SMAU 2012 di Milano, il cloud computing italiano di Aruba con Cloud.it

Logo di SMAU 2012È terminato da qualche ora il primo giorno di eventi a SMAU 2012, la 49ª edizione della fiera internazionale dell’informatica di Milano: Aruba – uno dei provider italiani più longevi e popolari – ha tenuto nel primo pomeriggio un workshop dedicato a Cloud.it, una soluzione “scalabile” per il cloud computing. Non tutti apprezzano i servizi di Aruba e, magari, qualcuno preferirebbe che a rappresentare il settore sia qualche altra società. A prescindere, il discorso del Chief Executive Officer (CEO) è stato tra i più interessanti.

Stefano Cecconi ha aperto il proprio intervento sottolineando come il cloud computingun termine che molti utilizzano, ma che pochi conoscono davvero – sia sempre esistito. I componenti che lo compongono sono alla base dei servizi web da quand’è nato e la differenza è tutt’al più di concetto: gli acronimi che sono stati coniati sono un numero esiguo rispetto a quelli che nasceranno in futuro. Nello specifico, Cloud.it s’inserisce tra le Infrastructure-as-a-Service (IaaS) e permette ai partner di ridistribuire soluzioni ad hoc.

Ovviamente, Cloud.it ha le proprie specificità e chi fosse interessato a conoscerne l’offerta può visitare il sito di Aruba. Il discorso di Cecconi, però, è valido per qualunque piattaforma di cloud computing: le linee-guida adottate per la creazione del servizio dovrebbero essere dei punti fermi, nel settore. Anche sul piano economico le scelte della società sembrano razionali. Quanto sia efficiente e a chi sia realmente utile è un discorso a parte e lo stesso CEO ha ammesso con lucidità che il cloud computing non è per tutti.

È bene sottolineare che, nonostante gli utilizzi siano i più disparati, Cloud.it è una soluzione orientata ai professionisti e alle imprese — come la maggioranza dei prodotti presentati a SMAU dal 2007, quand’è tornato alle origini, ad oggi. I dettagli tecnici sul servizio elencati successivamente dal Chief Technology Officer (CTO) sono senza dubbio da approfondire, ma i principi generali esposti da Cecconi sono importanti per qualunque sistema equivalente. Sicurezza, tempestività e garanzia dell’acquisto sono le parole-chiave.

Aruba sostiene che qualunque piattaforma di cloud computing dovrebbe garantire un tempo d’attività dei server pari o prossima al 100%, un servizio pronto all’atto della prenotazione e un sistema di rimborso qualora le promesse non fossero mantenute. Sono tutte proprietà di Cloud.it che dovrebbero essere prese ad esempio da qualsiasi provider. Cecconi ha proposto una valutazione condivisibile sui pagamenti: la IaaS è soggetta a una tariffazione oraria perché disporre d’un server per un periodo inferiore all’ora non avrebbe senso.

A differenza di altre soluzioni, Cloud.it non aumenta o diminuisce il prezzo dei servizi in base al periodo di fruizione: se un’offerta è stata acquistata per un giorno intero, il costo è esattamente ventiquattro volte la spesa prevista per un’ora. In compenso, Aruba non ricarica i prodotti col prezzo delle licenze di Windows – che è il sistema operativo predefinito sul cloud computing – e interrompe la tariffazione allo spegnimento dei server. Questa condotta dovrebbe diventare un punto di riferimento nella scelta dei servizi.

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