LightCloud: un dispositivo d’Illumination-as-a-Service da MooresCloud

LightCloud (ex Light) è un dispositivo di MooresCloud – che deve il proprio nome a Gordon Moore, autore delle leggi sullo sviluppo dei microprocessori – costituito da una serie di LED associati a una scheda integrata: Mark Pesce, per descriverne il funzionamento, ha coniato il termine Illumination-as-a-Service che riprende i popolari acronimi del cloud computing. In sostanza, LightCloud è una lampada ad alta luminosità — che s’accende in colori e intensità differenti sulla base dell’input che riceve da un’applicazione dedicata.

Ad esempio, LightCloud può assumere una colorazione azzurra se il meteo indica una temperatura bassa o delle precipitazioni. Gialla, se invece il clima sarà caldo e uscirà il sole. Dotata d’accelerometro, l’illuminazione di LightCloud può variare in base al movimento: il device supporta 16,7 milioni di colori – come i moderni monitor di computer – e può essere istruito da applicazioni realizzate ad hoc. La scheda integrata è una iMX233-OLinuXino-MAXI della bulgara Olimex che, basata sull'architettura di ARM, offre molti sensori.

Il progetto aprirà martedì prossimo la campagna di raccolta fondi su Kickstarter che, nelle intenzioni di Pesce, dovrebbe raccogliere almeno $700.000 per trasformare il prototipo in un prodotto industriale. Qual è l’effettiva utilità del cubo traslucido di LightCloud? L’esempio del meteo è quello più immediato, ma saranno gli sviluppatori a determinarla. Senza un ecosistema di applicazioni specifiche, infatti, il dispositivo potrebbe restare soltanto una costosissima lampada da nerd. È un rischio che Pesce è disposto a correre.

Via | Reg Hardware

  • shares
  • Mail