Fraunhofer propone come “innovativa” una ricerca disponibile dal 2009

Fotografia di Frank Deicke — FraunhoferFraunhofer – l’organizzazione famosa soprattutto per avere creato l’algoritmo di compressione degli MP3 – ha annunciato lunedì i risultati della ricerca di Frank Deicke che, presso l’istituto di Dresda, è riuscito a ottenere una velocità di trasmissione dei dati da 3Gbps a infrarossi: sei volte più veloce della capacità delle periferiche connesse via USB 2.0 e di WiFi o Bluetooth. Il risultato in sé è molto positivo e permette di realizzare dispositivi sempre più rapidi nello spostamento dei dati. Il problema, però, è un altro.

Non occorre sminuire il lavoro di Deicke, per sottolineare che la tecnologia impiegata esiste dal 2009. La nipponica KDDI, infatti, aveva in quell’anno presentato un dispositivo a infrarossi capace d’operare alternativamente su bande da 512Kbps o 1Gbps a un evento di Tokyo. Il Giga-IR ha circa tre anni e – per dovere di cronaca – non ha avuto un enorme successo: la ricerca di Fraunhofer ha ottenuto una velocità massima di 3Gbps con appena un tuning delle performance d’un dispositivo che già da tempo è sul mercato internazionale.

L'obiettivo di Fraunhofer è quello d’ottenere una banda di trasmissione da 10Gbps e Deicke è uno dei ricercatori coinvolti nel progetto. La querelle è dipesa dal fatto che l’organizzazione ha omesso di citare chi ha sviluppato la tecnologia Giga-IR e, se non bastasse, ha definito il device «un modulo d’una tipologia mai vista prima» — come a volersi attribuire la paternità esclusiva del prodotto. A prescindere dai toni del comunicato, Fraunhofer ha davvero ottenuto dei risultati inediti che proiettano gli infrarossi nel futuro.

Via | Reg Hardware

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