Huffington Post sbarca in Italia: i commenti della Rete


Huffington Post apre i battenti in Italia. Già altrove ho manifestato una certa vena polemica nei confronti di questo fenomeno editoriale, ma ritengo che sia molto più interessante giudicare le reazioni della Grande Rete. Per questo useremo uno dei canali più rumorosi in cui si convoglia l’opinione popolare, il caro, vecchio Twitter.

A colpo d’occhio: se si cerca “huffington post italia” (è stato un Twitter Trend per tutta la mattinata) oppure HuffPo Italia, si trova un buon numero di opinioni. I tweet vanno dal tiepido all’ostile e ci sono pochi moti di entusiasmo, che più che giudizi suonano come semplici auguri.

Le critiche sembrano essere particolarmente acide e sono piuttosto variegate. Non è soltanto la questione dei blogger non pagati (si sapeva ma vale la pena ribadirla), ma anche la scelta degli argomenti iniziali a cadere sotto al mirino dei twitteromani.


La scelta dei “blogger” sembra altrettanto vituperata dagli utenti del social network:


Forse sono andato a pescare gente che concorda un po' troppo con me - Sarà perché sono la maggioranza. Vi assicuro che ho dovuto cercare parecchio per scovare una voce fuori dal coro che facesse un commento positivo. Che non è poi tanto una lode, ma più una polemica:


C’è davvero invidia tra i blogger italiani rispetto a quei 200? Non saprei. Se Tremonti e Catricalà sono in quella schiera, come si fa a sentirsi parte della “gara”? Ma le critiche non sono solo di stampo politico o professionale. Come già segnala Wired non piace molto la grafica, ritenuta caotica rispetto all’originale statunitense


Ma c’è anche un piccolo particolare, che non può sfuggire neppure ai possibili fan della nuova redazione:


Dopo tutto, come dice Arianna Huffington siamo il paese in cui si mangia gratis e si dorme tutto il pomeriggio. È giusto aspettarsi un po’ di sano colonialismo imprenditoriale, anzi dovremmo pure ringraziare.

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