Scarafaggi biomeccanici per cercare le vittime dei terremoti

Probabilmente non sostituiranno ancora a lungo i cani addestrati, però gli scarafaggi cibernetici studiati dall’Università del Nord Carolina sono un originale esperimento sulla falsariga di droni e robot radiocomandati.

La differenza, qui, è l’uso di una creatura viventi. Questi animaletti, certamente poco amati, possono essere usati per cercare i sopravvissuti nelle macerie. Secondo Alper Bozkurt, assistente al dipartimento di Ingegneria della suddetta università statunitense, il processo di trasformazione in cyborg di uno scarafaggio è concettualmente piuttosto semplice. Più che renderlo un Terminator, lo trasforma in una bestia da soma non troppo dissimile da un cavallo o cammello.

I sensori vengono montati su una sorta di “zainetto” fissato sul dorso. Esistono telecamere e microfoni sufficientemente piccoli per consentire di stabilire un contatto audio-video tra i soccorritori e le vittime, che potrebbero fare il paio con tutto ciò che serve a navigare nel labirinto di macerie e dirigere la blatta.

La specie di scarafaggio selezionata non è proprio quella che alcuni sfortunati si trovano in casa, bensì un “piccolo mostro” del Madagascar, che soffia ed è davvero grosso per la sua specie, oltre che robusto e forte. Più di sei centimetri di blatta possono portare un certo peso, ma essere ancora abbastanza maneggevoli da penetrare nelle crepe.

L’animaletto viene pilotato con una serie di campi elettrici che il delicato complesso di antenne della creatura legge come ostacoli. Nella demo, gli scienziati sono riusciti a fargli percorrere con successo una linea curva: non facile come sembra. Nel frattempo lo scarafaggio viene nutrito con una soluzione zuccherina, e gli scienziati alla console lo possono guidare con pazienza, come se fosse un cavallo.

Ritengo che l’idea sia assolutamente geniale. Nonostante questo, ora devo levarmi dalla testa l’orrore di restare intrappolato nelle macerie E circondato da enormi scarafaggi che mi chiedono come mi sento. Vi giuro che non è facile.

Via | ABC News

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: