Google Crisis Response usato con successo per aiutare contro Isaac

Il sito Google Crisis Response è stato attivato parecchio tempo fa, ma torna agli onori della cronaca quando diventa davvero necessario, per esempio in questi giorni in cui Isaac ha colpito New Orleans e la Louisiana. Per fortuna l’uragano è stato declassato a tempesta tropicale, anche se lo stato di allerta resta alto: possono esserci forti inondazioni e storm surge.

Con Google Crisis Response la corporation di Mountain View ha creato un sito capace di seguire i progressi della situazione in modo dinamico: collegato a vari video (di utenti e fonti di informazione) geo-localizzati di YouTube e aggiornato in tempo reale, la sua mappa è stata ampiamente condivisa sui social network, in particolare Twitter, per tenere informati i cittadini.

Le altre fonti di informazioni da cui Google ha aggregato i dati sono il National Hurricane Center e Weather.com. Oltre alla mappa dinamica satellitare, Crisis Response ha fornito anche informazioni sui rifugi attivi e sul servizio di protezione civile di New Orleans.

Google Crisis Response è stato originariamente attivato ai tempi di Katrina, ed ai tempi di Isaac il progetto è risultato essere decisamente più maturo e funzionale, avendo già dato prova di sé durante gli incendi californiani del 2007, il terremoto di Haiti nel 2010 e il terribile terremoto e tsunami giapponese del 2011.

I nostri colleghi di Ecoblog stanno seguendo la faccenda, mentre migliaia di persone sono già state costrette ad abbandonare le proprie case di fronte al superamento degli argini da parte del Mississippi. Per quanto Google Crisis Response sia utile a seguire la situazione generale, le continue emergenze localizzate sono gestite dalle singole amministrazioni, che finora sono state in grado di mantenere il controllo.

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