Smart speaker, la domotica non interessa

Gli smart speaker verrebbero utilizzati molto poco per gestire le smart home.

smart speaker

Gli smart speaker sono sicuramente una categoria di prodotti molto interessanti che stanno trovando largo apprezzamento tra le persone. Prodotti come Google Home e Amazon Echo piacciono molto per la loro flessibilità che permette di renderli dei veri e propri hub per la gestione della casa oltre che per l'intrattenimento. Eppure, secondo la ricerca di IHS Markit che ha condotto un'indagine tra i possessori di smart speaker in America, Inghilterra, Giappone, Germania e Brasile,  le funzioni che dovrebbero essere quelle più interessanti e cioè quelle legate alla possibilità di gestire gli elettrodomestici smart della casa con la voce, sarebbero sostanzialmente ignorate.

La ricerca, infatti, ha scoperto che solamente il 6% degli utenti utilizza gli smart speaker per la domotica casalinga. Addirittura, l'uso tipico di questi prodotti non sarebbe nemmeno legato alla riproduzione musicale. L'indagine, infatti, ha rilevato che i primi due utilizzi degli smart speaker sarebbero quelli di rispondere a domande generiche e fornire le previsioni meteo. La riproduzione musicale sarebbe solo al terzo posto tra le abitudini d'utilizzo di questi dispositivi.

IHS Markit sia spetta, comunque, che le persone cambino radicalmente il modo di utilizzare gli smart speaker nel corso dei prossimi anni, soprattutto alla luce del fato che i comandi vocali diventeranno sempre più importanti per interagire con i dispositivi.

La strada, effettivamente, è tracciata. I dispositivi connessi sono sempre più presenti nelle case ed in futuro sarà normale trovarli comunemente in tutte le abitazioni. Gli smart speaker, dunque, prossimamente sicuramente diventeranno gli hub principali per la gestione delle case.

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