Le nuove politiche per la privacy di Google

Google ha avvisato gli utenti dei nuovi cambiamenti sulle sue politiche della privacy

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Recentemente Google ha cambiato le sue politiche per la privacy comunicando agli utenti che tali cambiamenti sono stati necessari per permettere all'account Google di "ricevere nuove funzionalità"; è giusto che sappiate dunque che i vostri dispositivi, siano essi smartphone, Chromebook, tablet e non solo, forniscono molti dati all'azienda (ma non solo a Big G: la questione della privacy riguarda tutti, da Facebook alla piccola impresa che vuole vendervi le sue scarpe perché le avevate cercate un'ora prima).

Bisogna ovviamente contestualizzare poiché, se è vero che ormai se ne sentono di ogni, è anche vero che Google opera a fini commerciali e i cookie, per fare solo l'esempio più noto, non mettono certo a rischio la nostra sicurezza: si tratta semplicemente di strumenti che la società sfrutta per capire come migliorare gli annunci pubblicitari. Con i nuovi cambiamenti imposti dal Garante Europeo poi l'utente non può certo dire di non essere tutelato: non per niente Google ha avvisato chiunque della nuova politica sulla privacy.

A quanto pare l'azienda ha creato un unico database sfruttando i dati provenienti dalla navigazione Web e quelli ottenuti tramite Gmail per ottenere un profilo ancor più preciso dell'utente: niente di scandaloso, vien da dire, perché i dati che fornivamo prima sono gli stessi che forniamo adesso, con la sola differenza relativa alla raccolta nei database.

Vi ricordiamo che vi basterà andare nel vostro account personale, aprire il pannello Impostazioni annunci e da lì modificare le impostazioni relative alla privacy (anche se non capiamo tutta questa guerra a Google, visto che in fin dei conti è vero che cediamo le nostre ricerche ma lo facciamo per fini puramente commerciali).

Via | Engadget

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