Droni per sorvegliare le aree colpite dal terremoto del Centro Italia

L’uso degli aeromobili a pilotaggio remoto presta il fianco a critiche, ma sono molte le implicazioni positive legate al loro uso.

<> on January 7, 2016 in UNSPECIFIED, Unspecified.

I droni sono stati spesso oggetto delle nostre analisi, per valutare pregi e difetti connessi all’uso di questi strumenti offerti dall’evoluzione tecnologica. Più volte ci siamo occupati delle luci e delle ombre legate agli aeromobili a pilotaggio remoto.

Oggi le nostre attenzioni sono concentrate sugli aspetti positivi, che rendono di grande aiuto la loro esistenza in situazioni estremamente difficili come quelle prodotte dallo spaventoso terremoto del 24 agosto nel Centro Italia.

In quell’area sfortunata del nostro Paese i droni vengono utilizzati a vario titolo, per monitorare la situazione ambientale ed anche per vedere i movimenti di quegli sciacalli che approfittano delle disgrazie altrui per sottrarre alle vittime del sisma i loro oggetti personali e magari anche il denaro lasciato incustodito.

Un ruolo di primo piano viene svolto dagli uomini dell’Esercito, che sorvegliano l’area con la loro riconosciuta professionalità, anche nelle ore notturne, avvalendosi di potenti telecamere ad infrarossi in grado di rilevare eventuali anomalie, prontamente segnalate alle forze dell’ordine, partendo dalle immagini mandate in tempo reale dagli aeromobili a pilotaggio remoto.

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