Alter, robot umanoide si muove autonomamente rispondendo a stimoli esterni

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Di tanto in tanto il mondo della robotica presenta qualche interessante novità che porta la tecnologia avanti di qualche piccolo passo ed il Giappone è sicuramente una delle fonti più attive in questo senso. Proprio dal paese del sol levante giunge un nuovo androide chiamato Alter, in grado di creare autonomamente i propri schemi di movimento.

Sono diversi i robot sviluppati, o in via di sviluppo, che puntano ad un sempre più marcato antropomorfismo e diversi di questi vanno direttamente a prendere residenza nella cosiddetta “Uncanny Valley”, quel “punto” teorico in cui la somiglianza con l'essere umano provoca negli osservatori sentimenti di inquietudine o repulsione.

Anche Alter conserva un certo grado di verosimiglianza come altri del suo genere ma punta su altre caratteristiche per sorprendere. La peculiarità dell'androide, esposto al National Science Museum di Tokyo, è quella di essere in grado di produrre autonomamente i propri movimenti.

Per assolvere questo compito Alter utilizza una rete neurale artificiale e si affida a 42 attuatori pneumatic. Il central pattern generator, che replica il funzionamento dei neuroni, permette al robot di generare i propri schemi di movimento quando influenzato da fattori esterni come movimento, prossimità e cambi di temperatura e umidità.

Il proposito principale del progetto è proprio quello di colmare la distanza tra la programmazione vera e propria di un set di movimenti e la generazione autonoma e flessibile di un pattern. I movimenti di Alter non assomigliano affatto a quelli di un essere umano ma il sistema li compie di propria “volontà”, basandosi su uno dei più semplici modelli artificiali di rete neuronale sviluppato da Eugene M. Izhikevich.

L'androide sarà esposto al museo per una settimana, periodo durante il quale i team di sviluppatori sperano di ottenere, dal pubblico, feedback e idee su cosa migliorare successivamente.

Via | Engadget

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