Renegade 3D, penna-stampante tridimensionale ricicla le bottiglie di plastica

Quello delle stampanti tridimensionali è diventato ormai un mondo piuttosto grande e variegato, ricco di offerte e di dispositivi di ogni genere. Tra le varie categorie di macchine per stampa additiva spicca anche quella delle penne-stampanti 3D, dispositivi portabili che permettono, appunto, di scarabocchiare in tre dimensioni.

La prima tra queste penne è stata 3Dooodler, introdotta in commercio nel corso del 2013, e ad essa sono seguite numerose varianti con varie forme, dimensioni e caratteristiche. In tutti questi casi, però, uno dei principali ostacoli è il costo dei vari materiali utilizzati da queste piccole stampanti in genere piuttosto alto,

Renegade 3D si propone di risolvere proprio questo problema introducendo un sistema originale che consente di utilizzare materiale di scarto di alcuni comunissimi oggetti domestici. La penna-3D, alla ricerca di fondi tramite Kickstarter, è infatti in grado di riciclare materiale da fonti come bottiglie di plastica, sacchetti di nylon e cartelle, producendo il proprio stesso filamento.

Il gadget creato da Daniel Edwards è dotato di un potente estrusore alimentato da un meccanismo ad avvitamento ed abbinato ad un sistema di riscaldamento la cui temperatura può variare dai 50° ai 320°. Secondo gli sviluppatori non c'è praticamente limite al tipo di materiali utilizzabili e la penna è in grado di gestire filamenti che vanno dagli 0.14 millimetri ai 0.35 millimetri. Naturalmente è anche possibile affidarsi ai più costosi materiali industriali.

Attualmente la campagna di raccolta fondi, a venti giorni dal termine, è a buon punto avendo già raggiunto il traguardo. La cifra minima per aggiudicarsi uno dei primi modelli di Renegade 3D è di 70 sterline (60 per gli Early Birds) mentre il supporto per distruggere le bottiglie di plastica, chiamato ChupaCut, ha un prezzo di 20 sterline.

Via | Kickstarter

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