Microsoft VR, una soluzione soluzione a basso costo per aumentare il campo visivo

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Quest'anno hanno cominciato a farsi strada nel mercato diversi moderni visori per la Realtà Virtuale, come Oculus Rift ed HTC Vive, ma la tecnologia è ancora in piena fase di sviluppo e ci sono diverse problematiche da risolvere.

Una di queste, diffusa uniformemente in tutti i modelli, è il campo visivo limitato, fattore che può portare a fastidio e nausea con l'uso prolungato. Questo vale anche per dispositivi come HoloLens di Microsoft, sebbene si tratti di un headset dedicato alla Realtà Aumentata più che a quella virtuale.

Microsoft Research propone una soluzione per cominciare a risolvere il problema, sia nei dispositivi RV che in quelli RA. I due progetti si chiamano rispettivamente Sparse LightVR e Sparse LightAR e mirano, appunto, ad estendere il campo visivo orizzontale nei vari goggles.

Per farlo i due moduli sfruttano un sistema di LED che si illuminano e cambiano colore in accordo con le immagini, emulando il movimento nella visione periferica. La soluzione sfrutta la scarsa precisione del campo visivo periferico ampliando il field-of-view a 170/190 gradi contro i tipici 100/120 gradi dei normali visori, teoricamente riducendo eventuali sensazioni di fastidio o nausea.

La tecnologia è simile a quella che Philips usa in alcuni dei propri televisori, chiamata AmbiLight, ed è una soluzione non particolarmente costosa, non troppo pesante e facilmente implementabile in vari visori. Sicuramente non si tratta di una soluzione definitiva e perfetta ma costituisce un ottimo passo in avanti nel miglioramento delle tecnologie VR e AR.

Via | MSPoweruser

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