ExoMars: slitta al 2020 il lancio del rover per Marte

L’esplorazione spaziale è un terreno di ricerca affascinante, ma i ritardi sono all’ordine del giorno.

A Russian Proton-M rocket carrying the ExoMars 2016 spacecraft blasts off from the launch pad at the Russian-leased Baikonur cosmodrome on March 14, 2016. AFP PHOTO / KIRILL KUDRYAVTSEV / AFP / KIRILL KUDRYAVTSEV        (Photo credit should read KIRILL KUDRYAVTSEV/AFP/Getty Images)

Dopo aver lanciato la missione ExoMars il 14 marzo di quest’anno, con il compito di studiare l’atmosfera di Marte, slitta la seconda parte dell’operazione, che prevede l’invio di un rover sul Pianeta Rosso, a cura dell’ESA e dell’agenzia spaziale russa Roskosmos. Inizialmente si pensava al lancio nel 2018, ma una serie di problemi hanno spinto i responsabili del programma a prorogare il decollo con il razzo vettore al 2020.

Questa la spiegazione data nel comunicato stampa ufficiale dei partner coinvolti: “Alla luce dei ritardi accumulati nelle attività industriali e scientifiche russe ed europee, la migliore soluzione emersa è stata quella di posticipare il lancio”.

Il rover ExoMars del Vecchio Continente, una volta in esercizio, sarà in grado di prelevare campioni di suolo marziano fino a 2 metri di profondità, consentendo un monitoraggio e una mappatura migliore delle sue caratteristiche generali.

Purtroppo c’è un ritardo nei tempi da scontare, cosa peraltro successa anche ad Insight degli Stati Uniti, che sarà inviato nel 2018, contro un termine iniziale più vicino ai nostri giorni. Niente di strano, vista la complessità di simili operazioni.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail