Pico Neo, visore per la realtà virtuale con Android e Snapdragon 820

Pian piano, a ridosso del lancio dei primi dispositivi moderni come Oculus Rift e HTC Vive, il mercato dell'elettronica da consumo si sta arricchendo di proposte e nuove soluzioni legate al mondo della Realtà Virtuale.

Non è ancora possibile sapere se i prodotti presentati riusciranno ad attecchire e quali di questi avranno successo, visti i costi ed i requisiti; nel frattempo i diversi produttori continuano a valutare quale sia il modo migliore di affrontare il discorso. Anche Pico VR, startup cinese fondata nel 2015, fa la sua proposta.

Il dispositivo si chiama Pico Neo e si presenta come un visore simile ad altri in circolazione. La creatura di Pico prende spunto dai visori mobile, come il Samsung Gear VR, piuttosto che dai dispositivi più potenti come il Vive e si compone di display da 3,8 pollici con una risoluzione di 1200 x 1080 per occhio ed un angolo di visione di 102 gradi.

Porta però in gioco anche una differenza fondamentale poiché, pur trattandosi di un dispositivo “all-in-one”, i suoi componenti fondamentali sono situati in un'unità esterna. Il cuore della capacità computazionale del Neo è inserita in un joypad dotato di pulsantiera classica e trackpad. La scheda tecnica comprende un system on chip Qualcomm Snapdragon 820, 4GB di RAM, 32GB di memoria interna eMMC 5.1, connettività WiFi 802.11ac, Bluetooth 4.1 e cavo USB-C per la connessione al visore.

I motivi di questa scelta sono diversi: ridurre il peso totale dell'headset, diminuire il calore generato durante l'utilizzo e dare la possibilità di acquistare Neo come un visore a se stante da abbinare ad un PC. Tra i vari altri accessori ci sono anche un set di sensori di movimento, come il Playstation Move, e delle videocamere per il posizionamento.

Pico Neo dovrebbe fare il proprio debutto a giugno con un costo di partenza di circa 300 dollari o di 500 dollari in abbinamento con il controller. Non si può ancora dire se sarà in grado di rivaleggiare con altri concorrenti più prestanti ma sicuramente è questo genere di competizione che porterà all'evoluzione di questa categoria di gadget.

Via | TheVerge

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