Droni tattici Patroller di Safran (Sagem) per l'esercito francese

Nuove commesse nel mercato degli aeromobili a pilotaggio remoto, che svolgono un ruolo strategico in ambito militare.

Visitors view a Cluster Patroller unmanned air vehicle by Sagem-Safran at the International Paris Airshow in Le Bourget on June 19, 2015. AFP PHOTO / MIGUEL MEDINA        (Photo credit should read MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images)

L'esercito francese ha scelto di arricchire la sua dotazione con una flotta di droni Patroller di Safram (Sagem). Si tratta di modelli di ultima generazione, dotati di tecnologie molto evolute. L'investimento complessivo ammonta a 300 milioni di euro, una cifra grossa in senso assoluto, ma che in ambito militare non fa troppa impressione, specie in relazione agli scopi.

In totale saranno acquistati 14 aeromobili a pilotaggio remoto di natura tattica, così distribuiti: due batterie di cinque apparecchi, più quattro per le sessioni di allenamento, che giungeranno a destinazione entro il 2018, quando la consegna avrà raggiunto il suo completamento.

Questi droni rafforzeranno l'esercito e potranno essere utilizzati per missioni di ricognizione e supporto. Positivi i riflessi che la commessa avrà sui livelli occupazionali, con la creazione di 300 nuovi posti di lavoro in Francia, grazie alla natura locale di gran parte della componentistica. Sul piano operativo, il Patroller dovrebbe garantire fino a 15 ore di autonomia di volo a 3000 metri di altitudine. Questo modello è in grado di decollare e atterrare in poco spazio, grazie alla leggerezza del corpo. Il drone di cui ci stiamo occupando può essere pure catapultato.

Via | Generation-nt.com

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